Pane capovolto: perché porta sfortuna e le altre superstizioni sul pane
Il pane è sulla tavola con la crosta in giù, e tua madre lo gira prima di sedersi, senza dire niente, come si raddrizza un quadro storto. Il pane è il padrone della tavola, e ha più regole di qualunque altra cosa che ci si posa sopra. Qui trovi perché il pane a rovescio porta sfortuna, da dove viene, cosa fare e tutte le altre regole del pane, dal coltello alla croce.
Pane e sale per la casa nuova
Quando Il giorno in cui si entra in una casa nuova, prima di portare dentro qualunque altra cosa. Con la luna crescente, che porta: se il trasloco cade in calante, il pane e il sale si portano il primo giorno di crescente.
Occorrente
una pagnotta intera, mai tagliata
un pugno di sale grosso in un sacchetto di stoffa
una moneta
Come si fa
Entra con il piede destro tenendo il pane con le due mani e il sale in tasca.
Posa il pane dritto, con la crosta in su, al centro del tavolo o del posto dove starà il tavolo.
Spargi il sale sulla soglia, dall'interno verso l'esterno, e metti la moneta sotto lo zerbino.
Il pane si spezza a mano la sera stessa e se ne mangia un pezzo per uno.
Un pezzo del pane si conserva in un cassetto della cucina, avvolto in un panno, per il primo anno. La moneta resta sotto lo zerbino.
Cosa vuol dire il pane a rovescio
Il pane capovolto, con la crosta in giù e la parte piatta in su, porta sfortuna alla casa: fame, litigio, e nelle case più antiche un lutto. Il pane è il corpo di Cristo e capovolgerlo è capovolgere lui. Per questo si gira subito, senza commentare, e chi lo gira lo bacia o fa una croce con il pollice sotto. Conta chi lo ha messo così: il fornaio che lo ha posato nel sacchetto non conta, la casa conta solo quello che succede sulla sua tavola. Conta dove: il pane capovolto sulla tavola apparecchiata pesa più di quello capovolto sul ripiano della cucina. Il pane a fette non si capovolge, perché non ha un verso, ma non si mette con la crosta verso chi siede. La pagnotta intera è quella che conta, e il pane fatto in casa più di quello comprato.
Da dove viene: il boia, il forno e il segno di croce
Nella Francia del Medioevo il fornaio doveva tenere una pagnotta per il boia, che nessuno voleva servire, e la posava capovolta perché si distinguesse dalle altre: il pane a rovescio era il pane del boia, e chi lo trovava sulla propria tavola pensava alla forca. Da lì la regola scende in Italia con i cuochi e le corti, e trova un terreno pronto: da noi il pane era già sacro. Il segno di croce sul pane prima di infornarlo, e prima di tagliarlo, lo trovi in ogni casa contadina da nord a sud. Il pane non si butta, e se cade a terra si raccoglie e si bacia. Il pane non si infilza con il coltello, che è una lama nel corpo. Le regole del pane sono le più antiche della tavola, e il pane a rovescio è quella che si vede prima.
Cosa fare se il pane è capovolto
Giralo con la mano destra, subito, e posalo con la crosta in su. Poi bacialo, oppure fai con il pollice una croce sotto la pagnotta, sulla parte piatta. Se qualcuno a tavola ha già visto il pane a rovescio, un pizzico di sale sul tagliere lo chiude. Se il pane era capovolto da tutta la notte, si spezza il primo pezzo e si dà agli uccelli sul davanzale, e il resto si mangia. Se il pane è caduto a terra capovolto, lo si raccoglie, lo si bacia e si mangia solo la parte che non ha toccato il pavimento: l'altra va agli uccelli, mai nella spazzatura. Il pane non si butta mai, né capovolto né raffermo: si fa il pangrattato, si dà agli animali, si lascia sul muretto. E la sera il pane si copre con un panno, dritto, come si mette a dormire un bambino.
Le altre superstizioni sul pane
Il pane nuovo non si taglia la sera, nel Sud: si taglia la mattina, così il giorno comincia con il pane. Non si taglia con la mano sinistra e non si taglia dalla parte della croce. Il pane che si spacca in forno da solo porta una visita, e il pane con un buco grande dentro è un brutto segno, che si chiude mangiando la fetta bucata per primi. Il pane fatto il venerdì santo si conserva tutto l'anno in un cassetto e non ammuffisce. Il pane di Sant'Antonio, benedetto il 13 giugno, si tiene in dispensa perché in casa il pane non manchi mai. Il pane dei morti, il 2 novembre, si lascia sulla tavola la notte per chi torna. E la prima fetta della pagnotta nuova va al più vecchio di casa, o si lascia agli uccelli.
Nord e Sud: il pane, la tavola e la luna
Nel Sud il pane si spezza a mano nelle case antiche, e il coltello si usa solo per la croce sotto la pagnotta. In Puglia il pane di Altamura si posa sempre dritto e non si affetta mai tutto: la pagnotta si tiene intera fino all'ultimo pezzo. In Sicilia il pane si bacia quando cade e il pane secco si dà alle galline, mai al fuoco, perché bruciare il pane è bruciare il lavoro. Nel Nord il pane si impasta con la luna crescente, in Veneto e in Piemonte, perché la luna che cresce fa crescere l'impasto, e non si inforna in luna nuova. Pan e vin, in Veneto, è l'augurio di una casa che non manca di niente. Dovunque, pane e sale sono il dono per chi entra in una casa nuova, e la pagnotta si porta intera: un pane tagliato è una casa già cominciata da altri.
Le domande che fanno tutti
Il pane capovolto porta sfortuna? Cosa devo fare?
Sì: il pane a rovescio è il pane del boia e il corpo di Cristo rovesciato, e porta fame e litigio in casa. Lo giri con la mano destra, subito, e lo baci o fai una croce con il pollice sulla parte piatta. Un pizzico di sale sul tagliere chiude la cosa. Non si rimprovera chi lo ha messo così. Se è stato a rovescio tutta la notte, il primo pezzo va agli uccelli.
Perché non si butta il pane?
Perché il pane è il lavoro di un anno, dal grano al forno, ed è il corpo di Cristo: buttarlo è buttare tutte e due le cose. Il pane raffermo si fa pangrattato, si bagna nel latte, si dà agli animali o si lascia sul muretto per gli uccelli. Il pane caduto a terra si raccoglie e si bacia. Il pane non si brucia mai, nemmeno ammuffito: si porta fuori casa e si lascia alla terra.
Perché si fa la croce sul pane?
La croce sul pane si fa due volte: con il coltello sull'impasto prima di infornare, perché cresca dritto e sia benedetto, e con la punta del coltello o con il pollice sul fondo della pagnotta prima di tagliarla, per chiedere il permesso al pane. La nonna la faceva senza guardare. La croce sotto il pane è anche il rimedio al pane capovolto: si gira e si segna, e la faccenda è chiusa.
Se il pane cade a terra cosa si fa?
Si raccoglie subito, si bacia, e si mangia la parte che non ha toccato il pavimento. L'altra parte non va nella spazzatura: si lascia sul davanzale agli uccelli o si dà agli animali. Se il pane è caduto capovolto, prima si gira e poi si bacia. Il pane che cade mentre lo si porta in tavola annuncia un ospite, e si mette un piatto in più. Il pane che cade dalle mani di un bambino non conta.
Il coltello infilzato nel pane porta sfortuna?
Sì: il coltello infilzato nel pane è una lama nel corpo, e porta un litigio a tavola. Si toglie con la mano destra, si posa accanto al pane, mai sopra, e si fa una croce sul punto della ferita con il pollice. Il pane si taglia appoggiandolo sul tagliere, dalla parte senza croce, con il coltello che scende e non che punta. Il coltello del pane non si presta e non si usa per altro.