Regalare forbici e coltelli: perché porta sfortuna e come si rimedia
Hai comprato un set di coltelli da cucina per la casa nuova di tua sorella, e la commessa ti ha chiesto se sai che le devi far dare una moneta. Lo sapeva lei e lo sapeva tua nonna. Qui trovi perché le lame non si regalano, come si rimedia con una moneta, e l'elenco completo degli altri regali che portano sfortuna, con il rimedio di ognuno.
La moneta di scambio
Quando Nel momento stesso in cui si consegna il regalo, prima che chi lo riceve lo apra del tutto. Con qualunque luna: la moneta vale per il gesto.
Occorrente
il regalo con la lama
una moneta qualunque, anche un centesimo
un nastro rosso, se vuoi
Come si fa
Chi regala lega un nastro rosso intorno al manico, o mette una moneta dentro la confezione.
Chi riceve, appena vede la lama, dà una moneta a chi ha regalato, e la dà con la mano destra.
Chi ha regalato prende la moneta e la mette in tasca senza guardarla.
Il coltello o le forbici si posano sul tavolo: non si passano mai di mano in mano, nemmeno adesso.
La moneta si tiene per un anno. Da quel momento la lama è comprata, non regalata, e il legame è intero.
Cosa vuol dire regalare forbici o coltelli
Una lama regalata taglia il legame tra chi la dà e chi la riceve. Le forbici tagliano l'amicizia, il coltello taglia l'amore, e il rasoio taglia tutto. Non è la lama in sé a portare sfortuna: è il fatto che passi da una mano all'altra come dono, cioè senza niente in cambio. Un dono lega, una lama taglia, e le due cose insieme si annullano nel modo peggiore, lasciando il legame reciso. Per questo il rimedio è semplice: chi riceve dà una moneta, e la lama diventa comprata. Contano i dettagli. Le forbici aperte fanno più danno di quelle chiuse, e si regalano sempre chiuse e legate. Il coltello con la punta verso chi lo riceve è un'offesa, e si porge sempre dal manico, posandolo. Le forbici da sarta regalate a una sarta contano meno, perché sono il suo mestiere. Il coltello regalato agli sposi è il caso più delicato, e ha bisogno di due monete, una per ciascuno.
Da dove viene: il ferro, il filo delle Parche e la moneta
Il ferro protegge e ferisce, e questo doppio volto è la radice. Il ferro tiene lontano il male, per questo si tocca ferro e si appende il ferro di cavallo, ma il ferro affilato è l'arma, e regalare un'arma è regalare la possibilità di una ferita. Poi ci sono le Parche, le tre donne che a Roma filavano la vita di ognuno: la terza, Morta, tagliava il filo con le forbici, e le forbici sono rimaste lo strumento che chiude. Regalare forbici è regalare il gesto di chi taglia il filo. La moneta viene dalle corporazioni medievali: il coltellinaio non regalava mai le sue lame, le vendeva anche per un soldo, perché una lama data via senza prezzo non ha padrone. Lo stesso scambio lo trovi in Germania, in Inghilterra, in Cina, e in Italia è rimasto in ogni negozio di casalinghi. La moneta trasforma il dono in compravendita, e la compravendita non taglia niente.
Come si rimedia: la moneta e gli altri modi
Il rimedio primo è la moneta: chi riceve la lama dà una moneta a chi la regala, anche un centesimo, con la mano destra, e chi la riceve la mette in tasca senza guardarla. Da quel momento la lama è stata comprata. Chi regala può giocare d'anticipo mettendo la moneta dentro la confezione, così chi apre trova già il prezzo e lo restituisce. Il nastro rosso legato al manico tiene la lama chiusa durante il passaggio. La regola più antica vale sempre: il coltello non si passa di mano in mano, si posa sul tavolo e l'altro lo prende, sia a tavola sia nel momento del regalo. Nel Sud si aggiunge un abbraccio dopo la moneta, per stringere il legame che la lama avrebbe potuto allentare. Se il regalo è già stato fatto senza moneta, si rimedia dopo: chi ha ricevuto manda una moneta, anche per posta, e il conto è chiuso.
Gli altri regali che portano sfortuna
Il fazzoletto porta lacrime, e chi lo riceve dà una moneta o lo bagna subito con l'acqua del rubinetto. Le spille pungono l'amicizia, e la moneta vale anche per loro. Le scarpe fanno camminare via chi le riceve, e si pagano con un centesimo. L'ombrello regala la pioggia insieme al riparo. Le perle sono lacrime, e non si regalano alla sposa. L'orologio conta il tempo che resta, e nel Sud si regala solo con una moneta. Il portafoglio vuoto porta tasche vuote: dentro ci si mette sempre una moneta o una banconota. Lo specchio regalato porta i riflessi di chi lo ha avuto in mano. I crisantemi sono i fiori dei morti e non entrano in una casa viva. I fiori si regalano in numero dispari, mai pari, e mai tredici. Il pane, invece, si regala sempre, e con il sale è il dono per la casa nuova.
Nord e Sud: forbici sul tavolo, coltello che cade, forbici sotto il cuscino
Nel Sud le forbici hanno due facce: aperte sul tavolo, a croce, portano un litigio e si chiudono subito; aperte sotto il materasso, in Sicilia e in Calabria, tengono lontane le streghe e gli incubi, e ci stanno apposta. Il coltello che cade a terra annuncia una visita: un coltello un uomo, una forchetta una donna, un cucchiaio un bambino, e in Campania si guarda da che parte punta per sapere da dove arriva. Il coltello che cade e resta conficcato in verticale è l'unico che fa paura, e si toglie con la mano sinistra. Nel Nord le forbici regalate alla sarta si pagano con una moneta fin dal tempo delle corporazioni milanesi, e il coltello si regala solo con il tagliere, che lo tiene a posto. In Piemonte il coltello non si regala al fidanzato, mai, nemmeno con la moneta. In Veneto le forbici sul tavolo aperte tagliano la conversazione, e si chiudono prima di sedersi.
Le domande che fanno tutti
Regalare forbici porta sfortuna? Come si rimedia?
Sì, se non c'è niente in cambio: le forbici regalate tagliano l'amicizia. Il rimedio è la moneta. Chi riceve le forbici dà a chi le ha regalate una moneta qualunque, con la mano destra, nel momento in cui vede la lama. Da lì le forbici sono comprate, non regalate, e non tagliano nulla. Chi regala può mettere la moneta dentro la confezione, così chi apre la trova e la restituisce.
Quanto deve valere la moneta?
Niente: basta un centesimo. Il valore non conta, conta che ci sia stato uno scambio e che la lama abbia un prezzo. La moneta si dà con la mano destra e chi la riceve la mette in tasca senza guardarla e la tiene per un anno. Una banconota vale lo stesso ma nel Sud si preferisce la moneta, perché il metallo è parente della lama e la tiene buona.
E i coltelli della lista nozze o per la casa nuova?
Sono il caso più delicato, perché la lama arriva in un legame appena fatto. Gli sposi danno due monete, una ciascuno, a chi ha regalato i coltelli, e i coltelli entrano in casa nella scatola chiusa, aperta solo sul tavolo della cucina. Chi regala può mettere le monete nella scatola in anticipo. Nel Sud i coltelli si regalano con il tagliere, che li tiene a posto, e mai da soli.
Quali altri regali portano sfortuna?
Fazzoletti, che portano lacrime. Spille, che pungono l'amicizia. Scarpe, che fanno camminare via. Ombrelli, che regalano la pioggia. Perle, che sono lacrime, soprattutto alla sposa. Orologi, che contano il tempo. Portafogli vuoti, che vanno riempiti con una moneta. Specchi, che portano riflessi altrui. Crisantemi e fiori in numero pari. Per quasi tutti il rimedio è lo stesso: una moneta in cambio.
Cosa vuol dire se cade un coltello per terra?
Che arriva una visita: un coltello annuncia un uomo, una forchetta una donna, un cucchiaio un bambino. In Campania si guarda dove punta la lama per sapere da che parte arriva l'ospite. Si raccoglie con la mano destra e si sciacqua prima di riusarlo. Il coltello che cade e resta conficcato in verticale è l'unico che fa paura: si toglie con la sinistra e non si usa per il resto del giorno.