Olio versato: perché porta sfortuna e cosa fare subito
La bottiglia è scivolata e l'olio si allarga sul pavimento della cucina, lento, lucido, e nessuno parla. Il sale rovesciato fa ridere, l'olio versato no. Qui trovi cosa vuol dire, perché l'olio pesa più di ogni altra cosa che si rovescia in casa, da dove viene la paura e il gesto che si fa subito, prima ancora di prendere lo straccio.
Il sale sull'olio
Quando Subito, prima di pulire, con qualunque luna. Se l'olio è caduto in luna crescente, si raddoppia il sale.
Occorrente
una manciata abbondante di sale grosso
carta o uno straccio da buttare
un sacchetto
Come si fa
Non toccare l'olio con le mani nude e non camminarci sopra.
Copri tutta la macchia di sale grosso, fino a non vedere più il lucido dell'olio.
Lascia il sale un quarto d'ora: il sale beve l'olio e si prende quello che l'olio ha portato.
Raccogli tutto con la carta, chiudi nel sacchetto e porta il sacchetto fuori casa prima di sera.
Lava il punto con acqua e un pizzico di sale fino e asciuga bene. Un pizzico di sale sopra la spalla sinistra chiude il rimedio.
Cosa vuol dire versare l'olio
L'olio versato porta una sfortuna più grossa del sale. Il sale rovesciato è un litigio, l'olio versato è una perdita: qualcosa che se ne va dalla casa e non torna, un legame che si consuma, un anno che va storto. L'olio è la luce, perché con l'olio si accendevano le lampade, e l'olio versato è una lampada che si spegne. Conta dove cade. L'olio versato a tavola tocca chi è seduto, e nelle case del Sud si aspetta a mangiare finché il sale non l'ha coperto. L'olio versato sul pavimento tocca la casa intera. L'olio versato sulla soglia tocca chi entra e chi esce, ed è il caso più serio. E conta se si rompe: la bottiglia rotta ha preso su di sé la parte peggiore, e i cocci si trattano come si tratta un vetro rotto, con i guanti e fuori casa prima di notte.
Da dove viene: le lucerne, l'olio santo e le annate magre
L'olio era la luce e il cibo di un anno intero. Un orcio di olio in cantina, a novembre, voleva dire lampade accese fino a primavera e pane condito ogni giorno: versarlo era buttare via una parte dell'inverno. Nelle terre di ulivi, in Puglia, in Calabria e in Sicilia, l'annata dell'olio si aspettava come il raccolto del grano, e l'olio caduto era il raccolto che se ne andava. Poi c'è l'olio santo: con l'olio si battezza, si cresima e si accompagna chi sta per morire, e l'olio versato per terra è l'unzione fatta a una casa che non l'ha chiesta. Da qui il legame con la perdita. Un proverbio delle campagne lo dice in quattro parole: sale in tavola, olio per terra, cioè il sale caduto porta al massimo un litigio, l'olio caduto porta di peggio. E per questo il sale, che assorbe e conserva, è il rimedio all'olio.
Cosa fare se versi l'olio
Non toccarlo con le mani e non pulirlo subito con lo straccio: prima il sale. Copri tutta la macchia di sale grosso, tanto da non vedere più il lucido, e lascialo un quarto d'ora. Il sale beve l'olio e si prende quello che l'olio aveva portato. Poi raccogli con la carta, chiudi in un sacchetto e porta il sacchetto fuori casa prima di sera, non nel secchio della cucina. Lava il punto con acqua e un pizzico di sale fino. Chiudi con un pizzico di sale sopra la spalla sinistra, come per il sale rovesciato. Non dire che sfortuna: chi lo nomina lo chiama. Nelle case del Sud si dice invece salute, e si ride, perché la risata è un rimedio anche lei. Tocca ferro. Se la bottiglia si è rotta, i cocci con i guanti e fuori casa. Se l'olio è caduto sulla tovaglia, la tovaglia si lava da sola, non insieme al resto del bucato.
Nord e Sud: l'olio in Puglia, in Liguria, nel Lazio
Nel Sud l'olio versato pesa di più, perché lì l'olio è il raccolto. In Puglia e in Calabria l'olio versato porta un'annata magra, e il rimedio del sale si fa con il sale grosso della salina, mai con quello fino. In Sicilia l'olio versato a tavola si copre con il pane prima ancora che con il sale, perché il pane prende l'olio come lo prende nel piatto. In Liguria, dove l'olio è dolce e si vende a bottiglie, l'olio versato a tavola è un litigio tra chi è seduto, come il sale ma più lungo. Nel Lazio conta l'olio della lampada votiva: se si rovescia quello, davanti al santo, il santo si è girato e si riaccende la lampada con olio nuovo la sera stessa. Nel Nord, dove si cucinava con il burro, l'olio versato fa meno paura, e al suo posto conta il vino: il vino versato porta allegria.
L'olio contro il malocchio: la goccia nel piatto
L'olio versato per sbaglio porta via, l'olio versato apposta rivela. Nelle case del Sud, quando qualcuno ha il malocchio, si prende un piatto fondo con l'acqua e si lascia cadere una goccia d'olio dal dito: se la goccia resta intera, il malocchio non c'è; se si allarga e sparisce, c'è, e si comincia il rimedio. L'olio, quindi, è anche l'occhio che vede quello che gli altri non vedono, e questo spiega perché l'olio caduto senza volerlo fa così impressione: è un occhio che si è aperto da solo. Conta la luna. L'olio versato in luna calante si porta via da solo quello che ha portato, e il sale basta. In luna crescente il sale si raddoppia, perché la luna che cresce farebbe crescere anche la perdita. La luna nuova è il momento per fare la prova del piatto, e la luna piena per non farla. Per il rimedio completo del malocchio c'è la pagina apposta.
Le domande che fanno tutti
Versare l'olio porta sfortuna anche se è solo un filo?
Un filo dalla bottiglia che scivola è un avviso, e il pizzico di sale sopra e uno sopra la spalla lo chiudono. La bottiglia intera è una perdita e chiede il rimedio pieno: sale grosso su tutta la macchia, un quarto d'ora, raccolto con la carta e portato fuori casa prima di sera. L'olio che gocciola dal cucchiaio mentre condisci non conta: è olio che va nel piatto.
Cosa fare subito se cade l'olio?
Non toccarlo con le mani e non prendere lo straccio. Copri la macchia con sale grosso fino a non vederla più, lascia un quarto d'ora, raccogli con la carta, chiudi in un sacchetto e portalo fuori casa. Lava con acqua e un pizzico di sale fino. Un pizzico di sale sopra la spalla sinistra e tocca ferro. Non dire che sfortuna: nel Sud si dice salute e si ride.
Olio versato e vino versato: sono la stessa cosa?
No, sono l'opposto. Il vino versato porta allegria, e ci si bagna il dito nel vino caduto per passarlo dietro le orecchie. L'acqua versata porta fortuna. L'olio versato porta una perdita, e si copre di sale. La regola è la stessa in tutta Italia, e nel Nord, dove si cucinava con il burro, il vino conta ancora più dell'olio. Il sale rovesciato sta in mezzo: un litigio, che il pizzico sopra la spalla chiude.
L'olio versato è peggio del sale rovesciato?
Sì. Il sale rovesciato è un litigio tra chi siede a tavola, e passa. L'olio versato è una perdita: qualcosa che se ne va dalla casa, una lampada che si spegne. Per questo il rimedio dell'olio usa il sale: il sale, che conserva, beve l'olio e si prende quello che l'olio ha portato. Sale e olio caduti insieme sono il caso peggiore, e il rimedio si fa due volte.
Se si rovescia l'olio della lampada votiva, cosa vuol dire?
Che il santo si è girato dall'altra parte e chiede di essere ricordato. Si asciuga con la carta, mai con lo straccio di cucina, e si riaccende la lampada con olio nuovo la sera stessa, dicendo una parola a voce. Il punto dove è caduto si copre di sale come per ogni olio versato. Nel Lazio e in Campania la lampada si sposta di un palmo dopo, perché il santo veda un posto nuovo.