Sale rovesciato: cosa vuol dire e cosa fare subito
La saliera si è rovesciata e a tavola è calato quel mezzo secondo di silenzio che conosci. Qualcuno ha già allungato la mano per raccogliere. Fermalo: il sale caduto non si raccoglie, si rimedia. Qui trovi cosa vuol dire, perché il sale conta così tanto e il gesto giusto, quello che le nonne facevano senza nemmeno smettere di parlare.
Il pizzico sopra la spalla
Quando Subito, a tavola, prima che qualcuno raccolga il sale. Con qualunque luna: il gesto vale per il momento.
Occorrente
il sale che è caduto
Come si fa
Prendi un pizzico del sale rovesciato con la mano destra, tra pollice e indice.
Gettalo sopra la spalla sinistra, senza guardare dove va.
Ripeti tre volte, sempre dalla stessa parte.
Il resto del sale sulla tavola si raccoglie con un tovagliolo, mai con le dita, e si butta fuori casa.
Nessuno a tavola deve passare la saliera di mano in mano per il resto del pasto: si posa e chi la vuole la prende.
Cosa vuol dire rovesciare il sale a tavola
Il sale rovesciato porta un litigio, e lo porta tra chi è seduto a quel tavolo. Non una disgrazia lontana, una parola di troppo tra persone che si vogliono bene. Il sale è il patto: si mangia il pane e il sale insieme per dirsi amici, si porta pane e sale in una casa nuova, si offre il sale all'ospite. Rovesciarlo rompe il patto per un attimo, e il litigio è il buco che si apre. Conta la direzione: il sale che cade verso di te è un litigio che parte da te, il sale che cade verso un altro è lui che alzerà la voce. La saliera intera che si rovescia pesa più di un pizzico caduto dal cucchiaino. Il sale che cade per terra, fuori dalla tavola, non riguarda i commensali ma la casa, e allora si spazza verso la porta. Un litigio annunciato è un litigio che si può evitare: per questo il rimedio si fa subito.
Da dove viene: il salario, la via Salaria e la saliera di Giuda
Il sale era denaro. I soldati romani ne ricevevano una razione, il salarium, e da lì viene la parola stipendio. La via Salaria portava il sale dal mare di Ostia fino ai monti della Sabina, e chi lo rovesciava buttava via una paga. Ecco la prima radice: rovesciare il sale era perdere ricchezza, e le famiglie tenevano la saliera come oggi si tiene il portafogli. La seconda radice sta in un dipinto: nell'Ultima Cena di Leonardo, a Milano, davanti a Giuda c'è una saliera rovesciata, il segno del tradimento che sta per compiersi. Da allora il sale rovesciato è anche un tradimento tra commensali, e per questo il rimedio si fa gettando il sale al diavolo, che sta dietro la spalla sinistra. La terza radice è la più semplice: il sale conserva, e quello che conserva non si spreca.
Cosa fare se rovesci il sale
Prendi un pizzico del sale caduto con la mano destra e gettalo sopra la spalla sinistra, tre volte. Dietro la spalla sinistra sta chi ti vuole male, e il sale negli occhi lo acceca. Non raccogliere il sale con le dita e non rimetterlo mai nella saliera: quello che è caduto è caduto, e si butta fuori casa, non nel secchio della cucina. In alcune famiglie del Centro si bagna un dito, si tocca il sale caduto e lo si mette sulla lingua, per prendersi il litigio in bocca prima che esca. Poi c'è la regola della saliera: non si passa mai di mano in mano, si posa sulla tavola e chi la vuole la prende. Chi ti passa il sale ti passa il litigio. Se il sale è caduto insieme all'olio, il rimedio raddoppia, e l'olio versato ha la sua pagina perché pesa di più.
Nord e Sud: il sale che protegge la casa
Nel Sud il sale è la prima difesa della casa. In Campania si mette un pugno di sale grosso negli angoli della stanza contro il malocchio, in Sicilia si cuce un pizzico di sale nella fascia del neonato, in Puglia si scioglie il sale nell'acqua e si versa fuori dalla porta con la luna calante per portar via l'invidia. Per questo nel Sud il sale rovesciato fa più impressione: è la difesa che cade. Nel Nord il sale sta sulla soglia della stalla e nel pane: in Veneto si dice pan e sal per augurare a una casa di non mancare di niente, e il sale non si presta mai, perché chi presta il sale presta la fortuna. In Lombardia il sale rovesciato di venerdì conta doppio. Dovunque tu sia, però, vale la stessa regola: il sale che cade non torna nella saliera.
Il sale, la luna calante e il lunedì
Il sale lavora con la luna che cala. È il momento in cui si toglie, si pulisce, si allontana: nelle case del Salento il lunedì di luna calante non si semina, si toglie, e si scioglie il sale sulla soglia per lasciare fuori quello che non serve. Il sale rovesciato in luna calante, quindi, fa meno paura: la luna stessa porta via il litigio se fai il gesto della spalla. In luna crescente il sale rovesciato chiede un pizzico in più, perché la luna che cresce fa crescere anche le parole. Il lunedì, giorno della Luna, è il giorno del sale in tutte le sue forme: quello che si scioglie, quello che si sparge, quello che si mette sotto il cuscino. Il sale rovesciato di venerdì, giorno di Venere, tocca gli affetti e si rimedia con più cura. Per un lavaggio di casa completo con il sale c'è la pagina della purificazione.
Le domande che fanno tutti
Rovesciare il sale porta sfortuna anche se è solo un pizzico?
Un pizzico caduto dal cucchiaino porta al massimo una parola di troppo, e il gesto sopra la spalla lo chiude subito. È la saliera intera che si rovescia a contare davvero, soprattutto se cade verso qualcuno. Il sale che cade mentre cucini, fuori dalla tavola, riguarda la casa e non i commensali: si spazza verso la porta e finisce lì.
Il sale va gettato sopra la spalla destra o sinistra?
Sopra la spalla sinistra, con la mano destra. Dietro la spalla sinistra sta chi ti vuole male, e il sale gli finisce negli occhi. La mano destra è quella che dà, la sinistra quella che riceve, e il sale si dà. Tre pizzichi, senza voltarti a guardare dove cadono. In qualche casa del Nord si getta con la sinistra sopra la destra, ma è una variante rara.
Cosa vuol dire se cade la saliera intera?
La saliera intera rovesciata è un litigio grosso tra chi siede a tavola, non una parola di troppo. Il rimedio è lo stesso ma si fa con più calma: tre pizzichi sopra la spalla sinistra, il sale caduto raccolto con un tovagliolo e portato fuori casa, e per il resto del pasto nessuno passa più nulla di mano in mano. La saliera si sciacqua e si riempie il giorno dopo.
Si può passare il sale a tavola?
Non di mano in mano. Chi ti passa il sale ti passa il litigio, e in tutta Italia la saliera si posa sulla tavola davanti a chi la chiede, e lui la prende da solo. Vale anche per il pepe in molte case del Sud, e per il coltello dappertutto. È una regola così vecchia che nei ristoranti di paese il cameriere la posa ancora senza porgerla.
Il sale caduto per terra si raccoglie?
Non con le mani. Si spazza verso la porta e si butta fuori casa, non nel secchio della cucina, perché il sale caduto ha già preso su di sé quello che doveva prendere. Un pizzico del sale caduto va sopra la spalla sinistra prima di spazzare. Se cade sul tappeto e non riesci a toglierlo tutto, lascialo una notte e passa l'aspirapolvere la mattina.