Il malocchio si toglie in casa, con le mani di casa. Non serve andare lontano: serve un piatto, l'olio, il sale grosso, un limone, e la pazienza di chi lo ha già tolto mille volte. Qui trovi i tre riti che nel Sud passano di madre in figlia, con il momento giusto per farli e il modo di chiuderli perché il peso non torni.
Stanotte la luna è crescente
gibbosa crescente, 21 settembre 2026: la luna giusta per attirare, cominciare, far crescere.
Quando Dopo il tramonto, con la luna calante, il martedì di Marte che taglia o il sabato di Saturno che chiude. Se il peso è arrivato oggi, si fa oggi: la luna giusta è quella che c'è.
Occorrente
un piatto fondo bianco
acqua fresca
olio d'oliva
sale grosso
un paio di forbici
l'indice della mano destra
Come si fa
Riempi il piatto d'acqua e mettilo davanti a chi ha il peso. Posa la mano sinistra sulla sua fronte, o sulla tua se lo fai per te.
Intingi l'indice destro nell'olio e lascia cadere tre gocce al centro dell'acqua, una alla volta, dicendo per ogni goccia: «Occhi che ti hanno guardato, occhi che ti hanno pesato, nell'acqua si sciolgano, con l'olio se ne vadano».
Se l'olio si spande, aggiungi una presa di sale grosso e ripeti le parole tre volte, con il segno della croce sull'acqua dopo ogni volta.
Prendi le forbici e taglia l'acqua sopra l'olio, tre colpi in croce, senza toccare il piatto: è il taglio che separa lo sguardo dalla persona.
Guarda ancora: quando le gocce tornano tonde e ferme, il peso è uscito. Se non tornano, ripeti dalla seconda mossa, fino a tre volte in una sera.
Butta l'acqua fuori dalla porta di casa, verso la strada, o nello scarico del bagno. Mai nel lavello della cucina.
Chi ha tolto il peso si lava mani e polsi con acqua fredda e sbadiglia, se gli viene: è normale, è il peso che passa e se ne va. Se l'olio era affondato del tutto, si ripete per tre sere. Il piatto si sciacqua e si posa capovolto fino al mattino.
Il sale grosso e la scopa
Quando La sera di luna calante, con la casa vuota o con tutti in una stanza sola. Il venerdì no: il venerdì la scopa non si passa, si lascia il peso dov'è.
Occorrente
una manciata abbondante di sale grosso
una scopa di saggina o quella di casa
una paletta
un sacchetto di carta
Come si fa
Parti dalla stanza più lontana dalla porta d'ingresso. Spargi il sale grosso sul pavimento, un pizzico per angolo e una linea al centro, dicendo: «Sale che purifichi, sale che alleggerisci, quello che pesa portalo via».
Aspetta il tempo di tre respiri lunghi: il sale deve prendere quello che c'è.
Passa la scopa sempre dall'interno verso la porta d'ingresso, mai al contrario. Ogni stanza si spinge verso la soglia. Non alzare mai la scopa da terra mentre lavori.
Raccogli tutto il sale con la paletta davanti alla porta, senza passare la scopa sopra la soglia.
Metti il sale nel sacchetto di carta e portalo fuori casa la sera stessa, in un bidone lontano dal portone o dove scorre l'acqua.
Chiudi la porta senza voltarti e lava la paletta. La scopa si mette dietro la porta, con le setole in alto, fino al mattino. La casa la senti più leggera già entrando in cucina.
Il limone con i chiodi o le forbici aperte
Quando Di martedì, giorno di Marte e del ferro, con la luna calante. Si prepara al tramonto e si lascia lavorare tutta la notte.
Occorrente
un limone sano, con la buccia intatta
tre chiodi di ferro nuovi, oppure un paio di forbici
un piattino
un pizzico di sale grosso
Come si fa
Posa il limone sul piattino con il sale sotto, nella stanza dove il peso si sente di più: la camera se non si dorme, la cucina se si litiga, l'ingresso se il peso è arrivato con una visita.
Pianta i tre chiodi nel limone, uno alla volta, dicendo per ognuno: «Ferro che tieni, ferro che fermi, l'occhio che è entrato resti qui dentro». Se usi le forbici, aprile e posale sopra il limone a croce, con le punte verso la porta.
Lascia il limone al suo posto tutta la notte e non spostarlo per nessun motivo.
Al mattino guarda il limone: se si è scurito o ammorbidito intorno ai chiodi, ha preso il peso. Se è rimasto come l'hai lasciato, il peso era leggero e se n'è andato lo stesso.
Prendi il limone con un panno, senza toccarlo con le mani, e portalo fuori casa. Si butta lontano dal portone, i chiodi con lui.
Le forbici, se le hai usate, si lavano con acqua e sale e si ripongono chiuse. Il piattino si sciacqua e il sale che c'era sotto va negli angoli della casa, non nel cibo. Se il limone si è annerito molto, si ripete il martedì dopo.
Prima di togliere: il momento e la luna
Il malocchio si toglie quando il cielo aiuta a togliere: con la luna calante, che porta via quello che pesa, e dopo il tramonto, quando la casa si chiude e nessuno entra. Nel Sud i giorni buoni sono il martedì di Marte, che taglia, e il sabato di Saturno, che chiude i conti. Il venerdì è il giorno in cui non si toglie: si aspetta. Ma la regola più importante è un'altra: se il peso è arrivato oggi, si toglie oggi. La luna giusta è quella che c'è, e il piatto d'acqua non guarda il calendario. Prima di cominciare, chiudi le finestre perché l'aria non muova l'acqua, spegni la televisione, e fai in modo che chi ti ha guardato non sia in casa. Il malocchio si toglie a porta chiusa, tra chi si vuole bene.
Chi toglie e chi si fa togliere
In ogni famiglia del Sud c'è una persona che toglie l'occhio. Quasi sempre una donna, quasi sempre la più anziana, che ha ricevuto le parole la notte di Natale da un'altra donna prima di lei. Se ce l'hai, va da lei: le sue mani sanno dove posarsi e le sue parole non le deve cercare. Se non ce l'hai, o se abita lontano, il peso si toglie lo stesso. Le parole scritte qui sono nel solco di quelle popolari e fanno il loro lavoro. Chi si fa togliere il malocchio sta seduto, con le mani aperte sulle ginocchia, e non parla: guarda l'acqua e lascia che lo sbadiglio venga. Se sbadiglia chi toglie, è segno che il peso si sta spostando su di lei, e allora si sbadiglia insieme, e si continua finché l'olio resta tondo.
Le mani, le parole, il silenzio
Tre cose tolgono il malocchio: le mani, le parole e il silenzio. Le mani si posano sulla fronte di chi ha il peso, la sinistra, quella del cuore, mentre la destra lavora con l'olio e con il sale. Le parole si dicono a bassa voce, quasi un soffio, e sempre tre volte: una per ogni goccia, una per ogni chiodo, una per ogni angolo. Non si gridano e non si spiegano. Il silenzio è quello che viene dopo: quello che hai fatto non si racconta fino al mattino, e a chi ti ha guardato non si racconta mai. Il rito che si racconta perde forza, come il segreto che si dice a tutti. Per questo la nonna, quando finisce, sciacqua il piatto, lo capovolge e cambia discorso. È la sua maniera di chiudere la porta.
Cosa fare dopo, perché non torni
Tolto il peso, si tiene la porta chiusa. La sera stessa un pugno di sale grosso negli angoli della stanza dove il malocchio si è sentito di più, da cambiare alla luna nuova. Il cornetto rosso sotto la camicia del bambino, o alla catenina, per i giorni in cui la fortuna è in mostra. Le corna sotto il tavolo quando passa un complimento detto senza «benedica». E l'abitudine più antica: non mostrare troppo. La casa nuova si fa vedere quando è finita, il bambino si loda con la mano sulla sua testa, la buona notizia si dice a chi la sa tenere. Non è timidezza, è cura. Chi toglie il malocchio da sempre sa che l'occhio torna dove trova la porta aperta, e per questo la tiene accostata, con il sale sulla soglia e il ferro a portata di mano.
Quando l'olio continua a spandersi
A volte l'olio non torna tondo. Si ripete tre volte in una sera, si ripete per tre sere, e la goccia continua a rompersi. Allora il peso è di quelli grossi, arrivato da più sguardi insieme o rimasto addosso per settimane senza che nessuno lo togliesse. Non è il momento di spaventarsi: è il momento di cambiare rito. Si passa dal piatto al sale con la scopa, che pulisce la casa intera, e poi al limone con i chiodi, che tiene fermo il peso una notte intera e lo porta fuori al mattino. Se anche dopo il limone l'olio si spande, nel Sud si fa una cosa sola: si cerca chi sa, la donna del paese che toglie l'occhio da una vita, e si porta il piatto da lei. Alcuni pesi vogliono mani che li hanno già visti. Non è una sconfitta: è sapere a chi chiedere.
Le domande che fanno tutti
Come si toglie il malocchio da soli?
Con il piatto d'acqua e l'olio: tre gocce dall'indice destro, le parole dette tre volte, il sale grosso se la goccia si spande, le forbici che tagliano l'acqua in croce. Si continua finché l'olio resta tondo, poi si butta l'acqua fuori dalla porta. Se l'olio non torna tondo si passa al sale con la scopa o al limone con i chiodi. Tutti e tre i riti li trovi qui, passo per passo.
Quali sono i rimedi contro il malocchio più usati nel Sud?
L'olio nell'acqua con l'orazione, in tutte le regioni. Il sale grosso, sciolto in acqua e versato fuori dalla porta o passato con la scopa verso la soglia. Il limone con i chiodi di ferro, o con le forbici aperte sopra, lasciato una notte nella stanza dove il peso si sente. Poi i gesti che tengono lontano: il cornetto rosso, le corna con la mano, il ferro toccato tre volte.
Quando è meglio togliere il malocchio?
Dopo il tramonto, con la casa chiusa e in silenzio, e con la luna calante se c'è: è la luna che porta via. I giorni buoni sono il martedì di Marte e il sabato di Saturno. Il venerdì si aspetta. Ma se il peso è arrivato oggi si toglie oggi, con la luna che c'è: il malocchio lasciato lì tende a farsi più pesante e a passare agli altri di casa.
Cosa si fa con l'acqua e l'olio dopo il rito?
Si buttano fuori dalla porta di casa, verso la strada, senza che l'acqua ricada sulla soglia, oppure nello scarico del bagno. Mai nel lavello della cucina, dove si lavano le cose che si mangiano. Il piatto si sciacqua con acqua fredda e si posa capovolto fino al mattino. Chi ha fatto il rito si lava mani e polsi e non ne parla fino al giorno dopo.
E se il malocchio non va via?
Si cambia rito: dal piatto d'acqua si passa al sale con la scopa, che pulisce tutta la casa, e poi al limone con i chiodi, lasciato una notte nella stanza dove il peso è più forte. Se anche dopo tre sere l'olio si spande, si porta il piatto da chi sa, la donna che toglie l'occhio da una vita. Alcuni pesi vogliono mani che li hanno già visti.