Venerdì 17: perché porta sfortuna, da dove viene e cosa fare
Il calendario lo segna come un giorno qualunque, ma tu lo sai da quando ti sei svegliato: oggi è venerdì 17. Non si parte, non si firma, non si comincia. Qui trovi da dove viene il giorno più temuto del calendario italiano, perché da noi è il 17 e non il 13, cosa non fare e i gesti che tengono la giornata al suo posto.
Il sale sulla soglia del venerdì
Quando La sera di giovedì 16, prima di andare a dormire, così il venerdì trova la porta già chiusa. Con la luna calante il gesto è più forte; con la crescente si aggiunge un pizzico.
Occorrente
una manciata di sale grosso
un bicchiere d'acqua
un cornetto o una chiave di ferro da tenere in tasca il giorno dopo
Come si fa
Sciogli tre pizzichi di sale nel bicchiere d'acqua, girando con il dito in senso antiorario.
Versa l'acqua sulla soglia di casa, dall'interno verso l'esterno, senza uscire.
Spargi il sale grosso rimasto lungo la soglia, in una riga sottile.
Chiudi la porta senza voltarti e metti il cornetto o la chiave nella tasca dei vestiti di domani.
Sabato mattina spazza il sale verso l'esterno e buttalo in strada. Il venerdì è passato e la casa è rimasta tua.
Perché venerdì 17 porta sfortuna
Il 17 scritto alla romana è XVII, e le stesse lettere, rimescolate, fanno VIXI: ho vissuto, cioè non vivo più. Era la scritta sulle tombe di Roma, e chi la leggeva sulla data di un giorno vedeva una lapide. Il venerdì è il giorno in cui muore Cristo, il giorno di digiuno e di silenzio in tutte le case cattoliche. Messi insieme, un numero da lapide e un giorno di lutto fanno la giornata in cui non si comincia niente. Ecco cosa vuol dire venerdì 17: non una disgrazia che ti cade addosso, ma un giorno in cui la strada è chiusa e le cose nuove non attecchiscono. Per questo non ci si sposa, non si parte, non si firma, non si trasloca. Il venerdì 17 chiede solo che tu non apra porte nuove, e che tu passi la giornata con qualcosa di ferro in tasca.
Da dove viene: Roma, il Diluvio e i Pitagorici
Il 17 era già un numero storto per i Pitagorici: sta tra il 16 e il 18, due numeri che loro consideravano perfetti perché disegnano rettangoli con lo stesso perimetro e la stessa area, e il 17 in mezzo rompe l'armonia. Nella Genesi il Diluvio comincia il diciassettesimo giorno del secondo mese, e per i lettori della Bibbia il 17 è il giorno in cui si apre il cielo. Poi c'è Roma con la sua lapide, VIXI, e infine il venerdì della Passione. Le radici si sommano nei secoli e in Italia il 17 finisce per pesare più di ogni altro numero. Il venerdì, da parte sua, è il giorno di Venere, e un vecchio proverbio dice che di Venere e di Marte non ci si sposa e non si parte: venerdì e martedì sono i giorni in cui la strada resta chiusa. Il venerdì 17 è il punto in cui il numero e il giorno si incontrano.
Cosa non fare venerdì 17, e cosa fare invece
Non si comincia niente di nuovo: contratti, viaggi, traslochi, il primo giorno di un lavoro, il taglio di capelli, un abito nuovo. Non ci si sposa, e i municipi lo sanno perché quel giorno le prenotazioni calano. Non si sale su un aereo se si può scegliere, e per anni la compagnia di bandiera italiana ha saltato la fila 17. Non si dorme nella stanza 17 di un albergo, e molti alberghi la stanza 17 non ce l'hanno proprio. Cosa fare, invece: tieni in tasca un cornetto, una chiave o una moneta, tutte cose che il ferro e il rame tengono al loro posto. Tocca ferro quando senti nominare il numero. La sera prima metti il sale sulla soglia. Rimanda quello che puoi rimandare a sabato, e fai venerdì le cose già cominciate. Se il gatto nero ti taglia la strada proprio quel giorno, i due avvisi si sommano e il rimedio si fa con il doppio della calma.
Nord e Sud: il 17, il 13 e la Smorfia
In tutta Italia il numero sfortunato è il 17, e il 13 porta fortuna: la differenza con il resto del mondo è tutta qui. Nel Sud il 17 ha anche un nome: a Napoli, nella Smorfia, il 17 è la disgrazia in persona, e non serve aggiungere altro. In Campania e in Sicilia il venerdì 17 si passa in casa, con il cornetto al collo, e nelle famiglie più attente non si fa nemmeno il bucato, perché stendere di venerdì 17 è stendere la fortuna al vento. Nel Nord, in Lombardia e in Piemonte, la regola è più sottile: si evita di firmare e di partire, ma si va al lavoro e si esce la sera. Nelle città del Nord è arrivato anche il venerdì 13 dei film americani. Il 17 resta il numero italiano: le case automobilistiche lo hanno tolto dai nomi dei modelli venduti da noi.
Il venerdì, Venere, la luna e le prossime date
Il venerdì è il giorno di Venere, il giorno degli affetti e delle cose che si fanno in due. Il venerdì 17 porta il numero della fine dentro il giorno dell'amore, e per questo pesa soprattutto sulle cose del cuore: non si fanno dichiarazioni, non si rompono fidanzamenti, non si comprano fedi. Conta anche la luna. Un venerdì 17 con la luna calante è un giorno buono per chiudere: si finiscono le cose, si pagano i conti, si butta quello che non serve. Un venerdì 17 con la luna crescente è un giorno in cui si aspetta e basta, e tutto quello che si comincia si porta dietro il numero. Nel 2026 i venerdì 17 sono caduti il 17 aprile e il 17 luglio. Nel 2027 arrivano il 17 settembre e il 17 dicembre. Segnali, e la sera prima prepara il sale. Il calendario lunare ti dice con che luna li troverai.
Le domande che fanno tutti
Perché in Italia è venerdì 17 e non venerdì 13?
Perché il 17 scritto alla romana, XVII, si rimescola in VIXI, «ho vissuto», la scritta delle tombe. Il 13 in Italia porta fortuna: è il numero di Sant'Antonio e delle tredici lunazioni dell'anno. Il venerdì 13 nasce nel mondo anglosassone dai tredici commensali dell'Ultima Cena e da un venerdì di ottobre del 1307. Nelle città del Nord i due giorni oggi convivono, ma il numero italiano resta il 17.
Cosa non si deve fare venerdì 17?
Niente di nuovo: non si firma, non si parte, non ci si sposa, non si trasloca, non si comincia un lavoro, non si taglia i capelli e non si strena un vestito. Nel Sud non si stende nemmeno il bucato. Si fanno le cose già cominciate, si chiudono i conti se la luna cala, e si tiene in tasca un cornetto, una chiave o una moneta. Il resto si rimanda a sabato.
Venerdì 17 porta sfortuna anche a chi è nato il 17?
No, al contrario. Chi è nato il 17 il numero se lo porta addosso da sempre e non ha nulla da temere: per lui il 17 è il numero di casa, e il venerdì 17 è un giorno in cui il numero lo riconosce. Nelle famiglie del Sud chi è nato il 17 è quello a cui si chiede di uscire per primo quella mattina, perché apre la giornata al posto degli altri.
Quando cade il prossimo venerdì 17?
Nel 2027 i venerdì 17 sono due: il 17 settembre e il 17 dicembre. Nel 2026 sono già passati, il 17 aprile e il 17 luglio. In un anno ce ne sono al massimo tre e almeno uno. Prima di ognuno, guarda con che luna cade: con la calante è un giorno per chiudere le cose, con la crescente un giorno per aspettare. Il calendario lunare del sito te lo dice giorno per giorno.
Ci si può sposare venerdì 17?
In nessuna casa d'Italia lo si fa volentieri, e i municipi quel giorno restano vuoti. Il venerdì è già un giorno chiuso ai matrimoni, di Venere e di Marte non ci si sposa, e il 17 lo chiude due volte. Se la data è obbligata, la sposa porta qualcosa di ferro cucito nell'orlo e gli sposi entrano in chiesa con il piede destro. Ma se puoi scegliere, scegli il sabato.