Quadro che cade dal muro: cosa vuol dire e cosa fare
Un colpo secco nella stanza accanto, di notte, e trovi il quadro a terra con il chiodo ancora nel muro. Nessuno lo ha toccato. Un quadro che cade parla: dice chi è raffigurato, dove era appeso, se il vetro ha retto. Qui trovi cosa vuol dire, cosa fare prima di riappenderlo e cosa cambia se è un ritratto o un'immagine sacra.
Il lume per il ritratto
Quando La sera stessa in cui è caduto un ritratto o una fotografia, con qualunque luna. Se è caduto in luna nuova, il lume si accende due sere di seguito.
Occorrente
una candela bianca o un lumino
un bicchiere d'acqua
il ritratto caduto
Come si fa
Appoggia il ritratto in piedi su un mobile, non a terra e non contro il muro da cui è caduto.
Accendi il lume davanti e metti accanto il bicchiere d'acqua pieno.
Se la persona ritratta è viva, chiamala prima che il lume si spenga.
Se non c'è più, dille una parola a voce e lascia che il lume si consumi.
Il mattino dopo versa l'acqua fuori dalla finestra. Il ritratto si riappende con un chiodo nuovo, su un'altra parete.
Cosa vuol dire quando un quadro cade dal muro
Un quadro che cade è un avviso della casa, e la casa avvisa in tre modi. Se cade e resta intero, porta una notizia, spesso un cambiamento: un trasloco, una partenza, qualcuno che arriva. Se cade e il vetro si rompe, la notizia era brutta e il vetro l'ha presa al posto tuo: si ringrazia il vetro e si trattano i frammenti come quelli di uno specchio. Se cade di notte, senza rumore di vento né porte sbattute, l'avviso arriva da chi non c'è più e vuole essere ricordato. Conta il soggetto: un paesaggio parla della casa, un ritratto della persona raffigurata, un'immagine sacra della protezione che la casa chiede. Conta la stanza: in cucina riguarda la famiglia riunita, in camera chi ci dorme, all'ingresso chi entra e chi esce. Un quadro che cade mentre lo stai appendendo non conta: il muro non era ancora suo.
Il ritratto che cade: la parte più temuta
Il ritratto è il quadro che fa più paura, e la paura viene dall'Ottocento, quando nelle case si temeva il peggio per la persona raffigurata. Nelle case di oggi il ritratto che cade dice che quella persona ha bisogno di te: la chiami il giorno stesso, e spesso scopri che aveva qualcosa da dirti. Se è la fotografia di chi non c'è più, è lui che passa a salutare e chiede un pensiero: si accende un lume davanti alla foto e si mette un bicchiere d'acqua accanto, perché chi viene da lontano ha sete. La foto di una coppia che cade porta una parola di troppo tra i due, e la si riappende solo quando hanno fatto pace. Il ritratto che cade a faccia in giù pesa più di quello che cade a faccia in su, che ti sta ancora guardando.
Da dove viene: le case di campagna, i chiodi e i morti
Nelle case di campagna i muri erano di pietra e calce, umidi d'inverno, e i chiodi cedevano senza motivo apparente. Ma non cedevano a caso: cedevano di notte, nel silenzio, quando la casa parla. Da lì la lettura, che tiene insieme il quadro con l'orologio che si ferma e lo specchio che si incrina: sono i tre oggetti che i morti toccano quando vogliono farsi sentire. Nell'Ottocento il quadro caduto entra nei racconti e nei romanzi come presagio, e da lì scende nelle case di città. Nel Sud si aggiunge la lettura del santo: il quadro sacro che cade è il santo che si gira dall'altra parte, e si rimette con una preghiera e un lume. Nel Nord conta di più il cambiamento: il quadro che cade annuncia un trasloco o una partenza. La cornice, il chiodo e il muro sono tre cose diverse, e chi legge il quadro caduto guarda quale delle tre ha ceduto.
Cosa fare se cade un quadro
Non riappenderlo subito, e mai allo stesso chiodo: il muro lo ha lasciato andare e chiede un giorno prima di riprenderlo. Appoggialo in piedi su un mobile, non a terra e non girato verso il muro. Pulisci la cornice con un panno bagnato in acqua e sale e asciugala bene. Se il vetro si è rotto, raccogli i frammenti con i guanti e portali fuori casa prima di notte, come per uno specchio. Se è un ritratto, chiama la persona; se è di chi non c'è più, accendi un lume. Se è un'immagine sacra, una preghiera davanti e la si riappende all'ingresso, dove protegge chi entra. Il giorno dopo cambia il chiodo, e se puoi cambia parete. Non lasciare mai un quadro a terra la notte: un quadro che dorme sul pavimento resta lì con quello che aveva da dire. Tocca legno, che è la materia della cornice.
Nord e Sud: cornice, chiodo e parete
Nel Sud il quadro che cade di notte è quasi sempre una visita. In Campania e in Sicilia si mette un bicchiere d'acqua sul comodino la sera stessa e si dorme con la luce del corridoio accesa, e il mattino dopo si versa l'acqua fuori. In Calabria il quadro che cade nella stanza di un bambino si riappende sopra la porta, non sopra il letto. In Sardegna un quadro che si stacca annuncia un ospite, e si prepara un posto in più a tavola per tre giorni. Nel Nord il quadro che cade in cucina, in Veneto e in Piemonte, porta un cambio di casa entro l'anno, e in camera porta un litigio tra chi ci dorme. In Lombardia si guarda il chiodo: se è caduto il chiodo, è colpa del muro e non c'è avviso; se il chiodo è rimasto e ha ceduto il filo, l'avviso c'è. In tutte le regioni il quadro caduto si riappende su un'altra parete.
Le domande che fanno tutti
Un quadro che cade dal muro porta sfortuna?
Porta un avviso, non una sfortuna. Se cade intero annuncia una notizia o un cambiamento, se si rompe il vetro la notizia era brutta e il vetro l'ha presa lui. Il quadro che cade mentre lo stai appendendo non conta. Quello che cade di notte, da solo, è una visita di chi non c'è più. In tutti i casi si aspetta un giorno prima di riappenderlo, e lo si riappende su un'altra parete.
Cosa vuol dire se cade la foto di un defunto?
Che passa a salutare e chiede un pensiero. Si appoggia la foto in piedi su un mobile, si accende un lume davanti e si mette accanto un bicchiere d'acqua pieno, perché chi viene da lontano ha sete. Gli si dice una parola a voce. Il mattino dopo si versa l'acqua fuori dalla finestra e la foto si riappende con un chiodo nuovo, in un posto dove la vedi ogni giorno.
Cosa fare dopo che è caduto un quadro?
Appoggialo in piedi su un mobile, mai a terra e mai contro il muro da cui è caduto. Pulisci la cornice con acqua e sale. Se il vetro è rotto, porta i frammenti fuori casa prima di notte. Se è un ritratto, chiama la persona; se è sacro, una preghiera davanti. Il giorno dopo lo riappendi con un chiodo nuovo, su un'altra parete. Non lasciarlo mai a terra la notte.
Se cade un quadro sacro, la Madonna o un santo, cosa vuol dire?
Nel Sud è il santo che si gira dall'altra parte, e chiede che la casa si ricordi di lui. Si rimette in piedi subito, si accende un lume e si dice una preghiera davanti. Si riappende il giorno dopo all'ingresso, dove protegge chi entra, con un chiodo nuovo. Se l'immagine è rimasta intera e il vetro no, il vetro ha fatto il suo lavoro e si ringrazia.
E se il quadro non cade ma si storce da solo?
Un quadro che si storce è un avviso più leggero: qualcuno in casa ha un pensiero storto, una cosa non detta. Si raddrizza con la mano destra, senza commentare, e se si storce di nuovo entro tre giorni lo si toglie una notte e lo si riappende altrove. Un quadro che si storce sempre dalla stessa parte indica la stanza verso cui pende, e la persona che ci dorme.