Passare sotto una scala: cosa vuol dire e cosa fare
L'imbianchino ha lasciato la scala appoggiata al muro e tu, per non scendere dal marciapiede, ci sei passato sotto. Te ne sei accorto un passo dopo. Questa pagina ti dice cosa hai attraversato, da dove viene la regola e come si torna indietro, perché per la scala il rimedio è quasi sempre un passo a ritroso.
Il passo a ritroso
Quando Subito, prima di allontanarti dalla scala. Con qualunque luna, perché il triangolo si richiude sul momento.
Occorrente
niente
Come si fa
Fermati appena ti accorgi di essere passato sotto la scala.
Torna indietro camminando all'indietro, senza girarti, e ripassa sotto la scala nello stesso punto.
Uscito dal triangolo, incrocia le dita della mano destra e tienile così finché non vedi un cane.
Se non passa nessun cane, apri le dita al primo portone che attraversi.
Non passare più sotto quella scala per il resto della giornata, nemmeno per rimediare una seconda volta.
Cosa vuol dire passare sotto una scala
Una scala appoggiata al muro disegna un triangolo: la scala, il muro e il pavimento. Il triangolo è la figura della Trinità, e chi ci passa attraverso la spezza. Non è una condanna, è una porta aperta: passando sotto la scala esci per un attimo dal riparo e ti esponi a quello che gira. Per questo non porta una disgrazia precisa, porta una giornata storta, un affare che va per le lunghe, un inciampo. Conta quello che stavi facendo: chi passa sotto una scala andando a un appuntamento importante ci arriva con il piede sbagliato, chi ci passa tornando a casa se la cava con poco. Conta anche la scala: quella dell'imbianchino, con qualcuno sopra, pesa più di una scala vuota appoggiata a un muro. E una scala aperta in mezzo alla stanza, quella a libretto, fa due triangoli, e ci si passa sotto solo se proprio non c'è altra strada.
Da dove viene: il triangolo, la forca e il boia
Il triangolo è sacro da prima della Trinità: in Egitto la piramide era la casa dei morti, e attraversarla non spettava ai vivi. Poi c'è la forca. Nelle piazze del Medioevo la scala stava appoggiata al patibolo, il boia la saliva per sistemare il cappio e il condannato ci passava sotto per l'ultima volta. Passare sotto una scala, quindi, era ripetere il gesto di chi andava a morire, e nessuno lo faceva di sua volontà. C'è anche la Deposizione: la scala appoggiata alla croce, il venerdì della Passione, e sotto quella scala nessuno passa. Infine la ragione di tutti i giorni: sotto una scala con un uomo sopra cadono secchi, pennelli e tegole, e i muratori di ogni tempo hanno insegnato ai figli a girarci intorno. La superstizione tiene insieme tutto questo, e ti fa fare un passo di lato senza doverti spiegare perché.
Cosa fare se sei passato sotto una scala
Il rimedio più antico è annullare il passaggio: torni indietro camminando a ritroso e ripassi sotto la scala nello stesso punto, così il triangolo si richiude alle tue spalle. Se non puoi, incrocia le dita e tienile incrociate finché non vedi un cane, e in città un cane arriva presto. Nelle campagne si sputava tre volte tra i pioli della scala, e in Toscana si esprimeva un desiderio mentre si passava, così il triangolo aperto lasciava entrare almeno quello. Tocca legno, che è la materia della scala, e vale più del ferro in questo caso. Se qualcuno stava sopra la scala, salutalo: chi lavora sulla scala tiene il triangolo per te, e un saluto lo ringrazia. Il rimedio si fa lì, subito, e poi non ci si pensa più: chi si porta a casa il pensiero della scala se la porta dietro per giorni.
Nord e Sud: la scala in casa, nel fienile e nel cantiere
Nel Sud la scala a pioli non si lascia appoggiata al muro la notte: in Campania e in Calabria si mette distesa a terra o si porta dentro, perché una scala appoggiata sotto la luna è una scala per chi non deve salire. In Sicilia la scala non si passa mai di mano in mano sopra la testa di qualcuno, come non si fa con il coltello. Nel Nord la regola sta nei cantieri e nei fienili: in Veneto la scala del fienile si tiene distesa e si alza solo di giorno, in Piemonte i muratori la spostano prima di far passare la gente e chi ci passa sotto lo stesso si prende un rimprovero, non una sfortuna. Le scale di casa, quelle con i gradini, non c'entrano: sotto una rampa di scale ci si passa e ci si mette anche la scopa. Fa eccezione, in qualche paese, la scala con tredici gradini.
La scala, il venerdì e la luna
La scala pesa di più il venerdì, il giorno della Deposizione, quando la scala era appoggiata alla croce. Un venerdì 17 sotto una scala è l'unione di due avvisi, e quel giorno si gira alla larga da qualunque triangolo. Conta anche la luna. Con la luna crescente, la scala è quella che sale: passarci sotto è interrompere una salita, la tua, e il rimedio va fatto con cura. Con la luna calante, la scala è quella che scende, e il passaggio pesa meno perché sotto una scala che scende non c'è più nessuno. Con la luna piena una scala appoggiata al muro all'aperto proietta un'ombra netta, e nelle campagne si diceva di non calpestare nemmeno quella. La scala in sogno, invece, è un'altra cosa: salirla o scenderla parla della tua strada, e non porta nessuna sfortuna.
Le domande che fanno tutti
Passare sotto una scala porta sfortuna per quanto tempo?
Per la giornata, non per anni: la scala non ha il conto lungo dello specchio. Porta un inciampo, un affare che rallenta, un appuntamento con il piede sbagliato. Con il passo a ritroso o le dita incrociate fino al primo cane, la faccenda si chiude prima di arrivare a casa. Chi non fa niente si tiene la giornata storta e la dimentica il giorno dopo.
Cosa fare se ci sono passato sotto senza volerlo?
Torna indietro camminando all'indietro e ripassa sotto la scala nello stesso punto: il triangolo si richiude. Se la strada non lo permette, incrocia le dita della mano destra e tienile così finché non vedi un cane, oppure fino al primo portone che attraversi. Tocca legno. Se c'era qualcuno sopra la scala, salutalo. Non ripassarci sotto una seconda volta per rimediare meglio.
Vale anche per la scala a libretto, quella doppia?
Sì, e vale doppio: la scala aperta fa due triangoli, uno per lato. Ci si passa sotto solo se non c'è altra strada, e allora si passa dritti, senza fermarsi in mezzo. La scala a libretto chiusa e appoggiata al muro torna a essere una scala normale. In casa, quando finisci di usarla, chiudila: una scala aperta di notte è una scala che aspetta qualcuno.
Vale per le scale di casa, con i gradini?
No. Sotto una rampa di scale ci si passa, ci si mette lo sgabuzzino e la scopa, e nessuna tradizione italiana ci vede un triangolo. Le regole delle scale di casa sono altre: non ci si incrocia sulle scale con chi scende se puoi aspettare, non si inciampa sul primo gradino uscendo di casa, e la scala con tredici gradini in qualche paese si conta con un passo in più.
E se sotto la scala ci passa un bambino o un animale?
Non conta. La casa e la strada non chiedono il conto a chi non sa quello che fa: un bambino piccolo, un cane, un gatto passano sotto la scala e il triangolo resta intero. Se il bambino è abbastanza grande da capire, insegnagli il passo a ritroso come un gioco, così da grande lo farà senza pensarci. Il gatto, anzi, che passa sotto una scala e si ferma, la protegge.