Le parole che tolgono il malocchio non si gridano e non si stampano sui santini. Si dicono a bassa voce, tre volte, con il segno della croce, e passano da una donna a un'altra la notte di Natale. Qui trovi due orazioni scritte nello stampo di quelle di casa, con il modo di dirle e il momento in cui si imparano.
Stanotte la luna è crescente
gibbosa crescente, 21 settembre 2026: la luna giusta per attirare, cominciare, far crescere.
Quando La sera, con il piatto d'acqua davanti, quando la prova dell'olio ha detto che l'occhio c'è. Luna calante se c'è; se no, la luna che c'è.
Occorrente
un piatto fondo con acqua fresca
olio d'oliva
sale grosso
la mano sinistra sulla fronte di chi ha il peso
Come si fa
Posa la mano sinistra sulla fronte e con la destra lascia cadere la prima goccia d'olio. Fai il segno della croce sull'acqua e di' a bassa voce: «Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Occhi che ti hanno guardato, occhi che ti hanno pesato, occhi che ti hanno invidiato: tre erano, e tre se ne vanno».
Lascia cadere la seconda goccia e continua: «Santa Lucia che gli occhi tieni in mano, togli l'occhio da questo cristiano. Sant'Antonio che il fuoco spegni, spegni lo sguardo che qui è arrivato. San Michele con la spada in mano, taglia il filo che lo tiene legato».
Lascia cadere la terza goccia e chiudi: «Che sia di donna, che sia di uomo, che sia di chi non lo sa: si sciolga come il sale nell'acqua, se ne vada come il fumo dal camino, e non torni più su questa casa. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo».
Ripeti l'intera orazione per tre volte, sempre a bassa voce, con il segno della croce sull'acqua a ogni chiusura. Se l'olio si spande, aggiungi una presa di sale grosso prima della seconda volta.
Quando le gocce restano tonde, di' un Padre Nostro, un'Ave Maria e un Gloria per il santo di casa tua, e butta l'acqua fuori dalla porta.
Chi ha detto l'orazione sbadiglia, spesso: è il peso che passa e se ne va. Si lava le mani fino ai polsi con acqua fredda e non ripete le parole ad alta voce per nessuno fino al mattino. Le parole dette per togliere non si commentano.
L'orazione breve della sera
Quando Ogni sera in cui hai sentito uno sguardo di troppo, prima di dormire, con la mano destra sul petto. Non serve il piatto: è la preghiera per sé, che tiene lontano.
Occorrente
la mano destra sul petto
un pizzico di sale grosso in tasca o sotto il cuscino
la luce spenta
Come si fa
Stenditi, posa la mano destra sul petto e fai il segno della croce. Di' a bassa voce: «Occhio che mi hai guardato, occhio che mi hai seguito, qui non entri, qui non resti: la porta è chiusa, il sale è sulla soglia».
Continua: «Santa Lucia mi guardi gli occhi, San Michele mi guardi le spalle, la Madonna mi guardi il sonno. Quello che pesa lo lascio fuori, quello che è mio resta con me».
Ripeti le due parti tre volte, sempre più piano, finché l'ultima è solo un soffio.
Chiudi con il segno della croce e un'Ave Maria. Poi non parlare più fino al mattino, nemmeno per dire buonanotte.
Al mattino il sale che hai tenuto in tasca o sotto il cuscino si butta fuori dalla porta, verso la strada, senza guardare dove cade. Se la sera dopo lo sguardo si fa sentire ancora, si ripete. Dopo tre sere di seguito si fa la prova dell'olio.
Che cos'è un'orazione contro il malocchio
Nel Sud la preghiera contro il malocchio si chiama orazione, e non è una preghiera qualunque. È una formula corta, con dentro tre cose: il nome del male, i santi che si chiamano in aiuto e il comando che lo manda via. Si dice sull'acqua con l'olio, si dice sulla fronte di un bambino che piange, si dice a se stessi la sera dopo uno sguardo di troppo. Ogni paese ha la sua, ogni famiglia la sua variante: a Napoli si chiama Santa Lucia, nel Salento Sant'Oronzo, in Sicilia Santa Rosalia, in Sardegna Sant'Antonio con il fuoco. Le parole cambiano, lo stampo no: si nominano gli occhi che hanno guardato, si contano, si sciolgono. Quelle scritte qui sono nello stesso stampo. Quella di casa tua, se ce l'hai, vale di più, perché ha addosso le mani di chi l'ha detta prima di te.
Chi può impararla e la notte di Natale
L'orazione non si impara a piacere. Passa da una donna a un'altra, quasi sempre dalla nonna alla nipote o dalla suocera alla nuora, la notte di Natale, tra la fine della messa e la mezzanotte. In quella notte si può dire ad alta voce senza che perda forza, e chi la riceve la impara a memoria una volta sola, senza scriverla. Il resto dell'anno chi la sa non la insegna: se la dice a chi la chiede, la perde, e passa all'altra. Per questo la nonna, quando le chiedi le parole a luglio, sorride e cambia discorso. Se in famiglia c'è una donna che toglie l'occhio, il tuo posto a Natale è accanto a lei. Se non c'è, le orazioni scritte qui fanno il loro lavoro: sono nel solco delle sue, e la notte di Natale, se vorrai, potrai tramandarle a tua volta.
Come si dice: tre volte, a bassa voce, con la croce
L'orazione si dice tre volte, mai una e mai due. Tre sono le gocce d'olio, tre i segni della croce, tre le volte che i santi si chiamano. Si dice a bassa voce, quasi un soffio: chi ascolta da fuori non deve capire le parole, e chi la riceve deve solo sentire il ritmo. Il segno della croce si fa sull'acqua, sulla fronte o sul petto, con l'indice destro, alla fine di ogni ripetizione. Mentre si dice, si guarda: l'olio nel piatto, gli occhi di chi ha il peso, o il buio se la dici per te. Non si interrompe, non si spiega, non si ride. Se sbagli una parola non ricominci: continui, perché è l'intenzione che lavora, e le parole sono solo la strada. Quando finisci, se ti viene da sbadigliare, sbadiglia: è il peso che passa.
I santi che si chiamano
Ogni orazione chiama i suoi santi, e ognuno ha un compito. Santa Lucia, che tiene gli occhi sul piatto, è la prima: a lei si chiede di togliere lo sguardo, perché di occhi se ne intende. San Michele Arcangelo, con la spada, taglia il filo che lega lo sguardo alla persona. Sant'Antonio abate, con il fuoco, brucia quello che resta. La Madonna, quasi sempre l'Addolorata o quella del Carmine, guarda il sonno e la casa. Nel Salento si aggiunge Sant'Oronzo, in Sicilia Santa Rosalia, in Calabria San Francesco di Paola, in Sardegna Sant'Efisio. Se hai un santo di casa, quello del paese o quello di cui porti il nome, mettilo dopo Santa Lucia: l'orazione lo accoglie. I santi non si chiamano per fare del male a nessuno. Si chiamano per portare via un peso, e per tenere la porta chiusa.
La preghiera per sé e la preghiera per gli altri
Ci sono due modi di dire l'orazione. Per gli altri, con il piatto d'acqua e la mano sulla fronte di chi ha il peso: è quella lunga, con l'olio, i santi e il comando che scioglie. Per sé, la sera, prima di dormire, con la mano sul petto: è quella breve, che chiude la porta e tiene lontano. Nel Sud lo sanno tutte: per sé è più difficile, perché il peso lo senti e non lo vedi, e la goccia non c'è a dirti quando è finito. Per questo la preghiera breve si dice per tre sere, e la terza sera si fa la prova dell'olio: se le gocce restano tonde, hai fatto tutto tu. Se si spandono, chiedi a qualcuno che ti vuole bene di tenerti la mano sulla fronte, e dite l'orazione lunga insieme. L'occhio pesa meno quando lo tolgono in due.
Le domande che fanno tutti
Qual è la preghiera contro il malocchio?
Non ce n'è una sola: ogni paese e ogni famiglia del Sud ha la sua orazione. Lo stampo è lo stesso, si nominano gli occhi che hanno guardato, si chiamano i santi, si comanda al peso di sciogliersi come il sale nell'acqua, con il segno della croce e tre ripetizioni. Qui trovi due orazioni scritte in questo stampo: quella lunga sull'olio e quella breve della sera.
Chi può imparare la preghiera del malocchio?
Nel Sud la riceve una donna da un'altra donna, quasi sempre la nipote dalla nonna o la nuora dalla suocera, la notte di Natale, tra la messa e la mezzanotte. Si impara a memoria in una volta e non si scrive. Il resto dell'anno chi la sa non la dice a chi la chiede, perché la perderebbe. Se non hai chi te la tramandi, le parole scritte qui sono nello stesso solco.
Perché l'orazione si dice tre volte?
Perché tre sono le gocce d'olio, tre i segni della croce, tre le persone della Trinità che si nominano all'inizio e alla fine. Una volta sola non basta a sciogliere, due lasciano il lavoro a metà. Dopo la terza si guarda l'olio: se è tondo il peso è uscito, se si spande si aggiunge il sale e si ricomincia da capo, per altre tre volte, fino a tre giri in una sera.
Posso dire la preghiera contro il malocchio per me stessa?
Sì, con l'orazione breve della sera: mano destra sul petto, segno della croce, le parole ripetute tre volte sempre più piano, poi silenzio fino al mattino. Si tiene un pizzico di sale grosso in tasca o sotto il cuscino e si butta fuori la mattina dopo. Dopo tre sere si fa la prova dell'olio per vedere se il peso è andato via.
Bisogna essere credenti per dire l'orazione?
L'orazione chiama i santi e chiude con il segno della croce, e chi la dice nel Sud la dice come dice il rosario, senza farsi domande. Se i santi non sono i tuoi, le parole restano: gli occhi che hanno guardato, il peso che si scioglie nell'acqua, il fumo che esce dal camino. È l'intenzione che lavora. Ma i santi, nell'orazione, sono la parte che le nonne non toglierebbero mai.