Quadrifoglio portafortuna: significato e cosa fare quando lo trovi
Il quadrifoglio è il portafortuna che non si compra e non si regala: si trova. Una foglia in più su un trifoglio, in un prato dove ce ne sono migliaia, e il caso l'ha messa sulla tua strada. Qui trovi cosa vogliono dire le quattro foglie, da dove viene, cosa fare quando ne trovi uno e come conservarlo perché resti vivo.
La pressatura del quadrifoglio
Quando Il giorno stesso in cui lo trovi, o al massimo la mattina dopo, con qualunque luna
Occorrente
il quadrifoglio
due fogli di carta assorbente o carta da forno
un libro pesante che non presti a nessuno
Come si fa
Posa il quadrifoglio aperto, con le quattro foglie distese, tra i due fogli.
Mettilo dentro il libro, verso la metà, e chiudi.
Appoggia sopra un altro libro o un peso, e lascialo così per tre settimane senza aprire.
Alla luna piena successiva, o quando sono passate le tre settimane, aprilo, guardalo, e decidi dove deve stare.
Il libro in cui l'hai pressato resta suo: se lo lasci lì dentro, non lo presti più. Se lo sposti nel portafoglio o sotto vetro, il libro va rimesso sullo scaffale con un grazie.
Quadrifoglio significato: le quattro foglie
Il trifoglio ha tre foglie e il quadrifoglio ne ha una di più, e la fortuna sta tutta lì, in quella foglia che non doveva esserci. Alle quattro foglie si danno quattro nomi: la prima è la speranza, la seconda è la fede, la terza è l'amore, la quarta è la fortuna. Le prime tre le ha anche il trifoglio, che per questo nelle campagne cattoliche è già una pianta buona; la quarta arriva solo per caso e non si può cercare. Il quadrifoglio è una calamita, non uno scudo: chiama, non difende. Chi lo trova ha ricevuto un segno che la strada che sta facendo è quella giusta, e per questo si trova più spesso quando non lo cerchi, quando stai pensando ad altro, quando cammini con una domanda in testa. Il quadrifoglio risponde a quella domanda.
Da dove viene: Irlanda, Celti e prati di casa nostra
Il quadrifoglio arriva dall'Europa del nord, dai Celti, per i quali il trifoglio era già una pianta sacra e il quadrifoglio una pianta capace di far vedere le fate e gli spiriti dei campi. Dall'Irlanda, dove san Patrizio usava il trifoglio per spiegare la Trinità, il quadrifoglio è passato nell'immaginario di tutta l'Europa cristiana come la Trinità più una grazia. In Italia lo trovi nei prati di montagna e di pianura, dal Piemonte al Molise, e nelle campagne del nord le ragazze lo cercavano il giorno di san Giovanni, il 24 giugno, insieme alle altre erbe della notte più corta. Nei libri di preghiere delle nonne, tra le pagine, ce n'è quasi sempre uno pressato, ingiallito, che ha attraversato una vita intera. Il quadrifoglio è un portafortuna povero, di campo, e per questo non ha mai avuto bisogno di nessuno che lo vendesse.
Trovare un quadrifoglio: la regola del caso
Un quadrifoglio si trova, non si cerca. Questa è la regola, e ha una ragione: la fortuna del quadrifoglio è il caso che te lo mette davanti, e se lo cerchi per ore in un prato hai tolto il caso dal gioco. Chi lo trova senza cercarlo, chinandosi per un altro motivo, guardando in basso mentre pensa ad altro, ha trovato quello buono. Va raccolto con la mano sinistra, quella del cuore, staccandolo alla base con delicatezza, senza strappare il gambo. Non si raccoglie se sta nel giardino di un altro senza chiedere. Se ne trovi due nello stesso posto, ne prendi uno e lasci l'altro: il secondo è per chi passa dopo di te. Il quadrifoglio comprato in vaso, coltivato apposta, o quello di plastica sul portachiavi sono immagini del quadrifoglio, e un'immagine ricorda ma non lavora.
Come si conserva e a chi si regala
Il quadrifoglio appena trovato va portato a casa senza chiuderlo nel pugno, meglio dentro un libro o un foglio piegato. A casa si pressa: tra due fogli di carta assorbente, dentro un libro pesante, per due o tre settimane. Quando è asciutto si può lasciare nel libro, che è il posto più antico, oppure mettere sotto vetro in una cornice piccola, o dentro il portafoglio in una bustina trasparente. Il quadrifoglio si regala solo a due condizioni: che tu lo abbia trovato e che la persona ti stia a cuore. Chi lo riceve così riceve la tua fortuna divisa in due, e la fortuna divisa non è mezza fortuna, è due fortune intere. Non si regala un quadrifoglio comprato. Ai bambini si regala volentieri, e si insegna loro a trovarne uno per conto proprio: quello è il vero dono.
Gli errori che spengono un quadrifoglio
Il quadrifoglio si spegne se lo tratti come un oggetto qualsiasi. Il primo errore è cercarlo con il metodo, a quattro zampe in un prato per un pomeriggio: quello che trovi così è una pianta con quattro foglie, non un quadrifoglio. Il secondo è staccarne una foglia per darla a qualcuno: si regala intero o si tiene intero. Il terzo è lasciarlo marcire nel portafoglio senza pressarlo, o lasciarlo al sole finché non si sbriciola. Il quarto è metterlo in un posto dove non lo vedi mai più. Il quinto è usarlo come segnalibro in un libro che presti. Se si sbriciola da solo, dopo anni, ha finito: si mette nella terra di una pianta di casa, e si aspetta di trovarne un altro senza cercarlo.
Le domande che fanno tutti
Cosa vuol dire trovare un quadrifoglio?
Che il caso ti ha messo un segno sulla strada: la direzione in cui stai andando è quella giusta, e qualcosa di buono si sta avvicinando. Le quattro foglie sono speranza, fede, amore e fortuna; le prime tre le hai già, la quarta è arrivata. Si raccoglie con la mano sinistra, senza strappare, e si porta a casa dentro un foglio o un libro.
Un quadrifoglio si può regalare?
Solo se lo hai trovato tu e la persona ti sta a cuore. Chi lo riceve così riceve la tua fortuna divisa in due, e la fortuna divisa fa due fortune intere, non due metà. Non si regala un quadrifoglio comprato, coltivato apposta o di plastica: quelli sono immagini. Ai bambini si regala volentieri, e si insegna loro a trovarne uno da soli.
Quanto è raro trovare un quadrifoglio?
Nei prati capita circa un quadrifoglio ogni diecimila trifogli, e questo è il motivo per cui conta. Ma la rarità non si cerca: chi passa un pomeriggio a quattro zampe ne trova, e trova una pianta con quattro foglie. Il quadrifoglio buono è quello che vedi chinandoti per un altro motivo, mentre pensi ad altro. Se ne trovi due, ne prendi uno.
Il quadrifoglio di plastica porta fortuna?
Ricorda la fortuna, non la porta. Il portachiavi, il ciondolo, l'adesivo con il quadrifoglio sono un augurio, e un augurio regalato con affetto è sempre una cosa buona. Ma il quadrifoglio che lavora è quello vero, trovato per caso e pressato nel libro. Se vuoi un portafortuna da comprare o regalare, il cornetto o il gobbetto sono fatti per questo.