Il nome è la cosa più vicina a una persona che puoi tenere in mano. Per questo gli incantesimi d'amore con il nome sono i più antichi di casa: un foglio, una matita, il nome scritto piano, piegato tre volte verso di te e messo dove dormi, dove mangi, dove cammini. Non serve comprare niente, non serve nessuno che lo faccia per te. Qui trovi quattro rituali completi con il nome al centro, la luna e il giorno giusti, e cosa fare del foglio quando hai finito.
Stanotte la luna è crescente
gibbosa crescente, 21 settembre 2026: la luna giusta per attirare, cominciare, far crescere.
Quando Luna crescente, lunedì sera, il giorno della Luna. Prima di dormire.
Occorrente
un foglio piccolo, strappato a mano
una matita
una foglia d'alloro
il tuo cuscino
Come si fa
Scrivi il nome della persona al centro del foglio, a matita, con la tua grafia più calma.
Sotto il suo nome scrivi il tuo, così che i due si tocchino.
Piega il foglio tre volte, sempre verso di te, mai verso fuori.
Metti la foglia d'alloro dentro l'ultima piega e infila tutto sotto il cuscino.
Spegni la luce e di' il nome una volta, a bassa voce, prima di addormentarti.
Tieni il foglio sotto il cuscino per sette notti. L'ottavo giorno bruciarlo alla fiamma di una candela e disperdi la cenere fuori dalla finestra.
Il nome nello zucchero
Quando Luna crescente, venerdì di Venere, dopo il tramonto.
Occorrente
un foglio
una matita
un piattino
tre cucchiai di zucchero
una candela rosa o bianca
Come si fa
Scrivi il nome della persona tre volte, una sotto l'altra, e il tuo una volta di traverso sopra i tre.
Piega il foglio tre volte verso di te e posalo al centro del piattino.
Copri il foglio con lo zucchero, un cucchiaio alla volta, dicendo a ogni cucchiaio «dolce per me, dolce con me, dolce verso me».
Appoggia la candela sopra lo zucchero e accendila.
Lasciala bruciare almeno un'ora, poi spegnila con le dita bagnate.
Il piattino resta in un angolo della cucina, coperto con un panno, fino alla luna piena. Poi lo zucchero si versa alla terra e il foglio si conserva nel portafoglio.
Il nome sotto la candela
Quando Luna crescente o luna piena, venerdì sera. Il momento più forte è la sera prima della luna piena.
Occorrente
un foglio
una matita
una candela rossa
un piattino
uno spillo
Come si fa
Scrivi sul foglio il nome della persona e accanto il tuo, uniti da una riga tirata con la matita senza staccarla.
Con lo spillo incidi le due iniziali sulla candela, dalla base verso lo stoppino.
Piega il foglio tre volte e mettilo sotto il piattino, non sopra.
Posa la candela sul piattino e accendila guardando la fiamma prendere.
Resta davanti alla candela finché non si è consumata di un dito almeno.
Spegnila con le dita e lascia il foglio dov'è.
Riaccendi la stessa candela per tre sere di fila, sempre sullo stesso foglio. Alla terza sera lasciala finire e brucia il foglio con l'ultima fiamma.
Il nome nella scarpa
Quando Luna crescente, in qualunque giorno tranne il sabato. Al mattino, prima di uscire.
Occorrente
un foglio piccolo
una matita
la scarpa sinistra
un pizzico di rosmarino secco
Come si fa
Scrivi il nome della persona sul foglio e sotto, con la mano sinistra, il tuo.
Piega il foglio tre volte verso di te finché diventa piccolo come una moneta.
Metti il rosmarino dentro l'ultima piega.
Infila il foglio sotto la soletta della scarpa sinistra, quella del lato del cuore.
Esci e cammina: ogni passo porta il nome con te.
Porta il foglio nella scarpa per tre giorni. Il quarto tiralo fuori, non aprirlo, e mettilo in un vaso con la terra, sotto una pianta che vive in casa.
Il nome scritto a mano: perché la matita e non la penna
Il nome si scrive a matita perché la matita è legno e grafite, cose della terra, e perché quello che scrivi a matita puoi cancellarlo: il gesto non è una catena. La penna lascia un segno che non torna indietro, e la magia di casa non vuole chiudere nessuno dentro un cerchio. Il foglio si strappa a mano da un quaderno o da un pacco del pane, mai da un blocco comprato apposta. La piega è sempre verso di te, tre volte: verso di te chiama, verso fuori allontana. Se sbagli il verso non ripetere: butta il foglio nell'acqua corrente e ricomincia con uno nuovo la sera dopo. Il nome della persona va scritto intero, come lo chiami tu, non come sta sui documenti.
La luna crescente e il lunedì della Luna
Gli incantesimi con il nome vogliono la luna crescente, dalla luna nuova fino alla luna piena: è il tempo in cui quello che scrivi cresce. Il lunedì, giorno della Luna, è la sera del cuscino e di tutto ciò che passa dal sonno. Il venerdì di Venere è il giorno dello zucchero e della candela, i gesti più caldi. Il rituale della scarpa si fa al mattino e va bene in ogni giorno crescente tranne il sabato di Saturno, che rallenta il passo. Se stasera la luna cala, aspetta la nuova e nel frattempo tieni il foglio bianco: scrivere il nome nella fase sbagliata è come piantare un seme sotto la neve. Il calendario lunare ti dice quando parte la prossima crescente.
Gli errori da non fare con il nome
Non scrivere il nome più di una volta al giorno, e non su più fogli insieme: un nome scritto in dieci posti è un nome disperso, non un nome chiamato. Non usare il cognome: il cognome è della famiglia, il nome è della persona. Non scrivere frasi, richieste, condizioni: il nome e il tuo, niente altro, il resto lo dice la bocca a bassa voce. Non lasciare il foglio in giro dove qualcuno lo trova: il rituale che viene visto perde la metà della forza. Non fare nessuno di questi gesti per legare una persona che ha detto di no: il nome chiama chi è libero di venire. E non riscrivere il foglio se hai sbagliato una lettera: si fa un gesto nuovo la sera dopo, con un foglio nuovo.
Cosa aspettarsi e in quanto tempo
Il primo segno di un incantesimo con il nome è quasi sempre un sogno: la persona compare, o compare il suo nome, entro le prime tre notti. Il secondo segno è fuori: un messaggio dopo tanto silenzio, il nome sentito per caso da un estraneo, un incontro sulla stessa strada. Arrivano entro una lunazione, di solito attorno alla luna piena che segue il gesto. Non aspettarti una dichiarazione, aspettati una porta che si apre di un dito. Se la porta resta chiusa dopo due lune, il nome che hai scritto forse non è quello che deve arrivare: fai un rituale di allontanamento con la luna calante per liberare lo spazio, e poi ricomincia senza nome, chiamando solo chi ti è destinato.
La radice popolare del nome sotto il cuscino
Il nome sotto il cuscino lo facevano le ragazze di tutto il Sud la notte tra il giovedì e il venerdì, con un santino o con un pezzo di carta del pane, per sognare chi avrebbero sposato. A Napoli il nome andava nella scarpa, perché il cammino porta la persona verso di te un passo alla volta. Lo zucchero è di Sicilia, dove il dolce si mette in ogni cosa che deve andare bene, e la candela sopra il foglio piegato è delle campagne del Nord, dove la cera era la sola luce e il foglio finiva nella stufa. Sono gesti fatti da gente che il nome della persona amata lo scriveva una volta nella vita, e per questo lo scriveva bene.
Le domande che fanno tutti
Gli incantesimi d'amore con il nome funzionano anche gratis, senza comprare niente?
Sì, e funzionano meglio così. Il nome, un foglio, una matita e il cuscino sono tutto quello che serve. La magia di casa è sempre stata gratis: chi ti chiede soldi per scrivere un nome al posto tuo ti toglie l'unica cosa che conta, cioè la tua mano e la tua sera.
Devo scrivere anche il cognome?
No. Il nome della persona come lo chiami tu, e sotto il tuo. Il cognome appartiene alla famiglia e non alla persona che vuoi vicino. Se due persone che conosci hanno lo stesso nome, aggiungi a bassa voce, mentre scrivi, una cosa che solo lei o lui ha: gli occhi, la città, il modo di ridere.
Cosa faccio se qualcuno trova il foglio?
Non spiegare e non arrabbiarti. Riprendi il foglio, non aprirlo, e mettilo nell'acqua corrente: il lavandino va bene. Poi aspetta la sera dopo e ricomincia con un foglio nuovo, in un posto più tuo. Il gesto visto perde forza, ma non ti porta niente di male: si ricomincia e basta.
Posso fare il rituale con il nome per una persona che non conosco ancora?
Sì. Al posto del nome scrivi «chi mi è destinato» con la tua grafia, e sotto il tuo nome. Il rituale del cuscino e quello dello zucchero funzionano anche così: chiamano una direzione, non una persona precisa. Quando il nome arriverà, ripeti il gesto con quello.