Rituale per allontanare una persona

Allontanare una persona, nella magia di casa, vuol dire una cosa precisa: togliere la sua influenza dalla tua vita e chiudere la porta. Non augurarle il male, non farle niente. La sua strada resta sua, ma non passa più dalla tua casa. Si fa con la luna calante, che porta via, e con i mezzi che le nonne usavano per pulire: il sale, il limone, la chiave, l'acqua che corre. Qui trovi quattro rituali per allontanare una persona cattiva o una rivale, e una sezione sulle tempistiche, perché l'allontanamento ha il suo passo.

Stanotte la luna è crescente

gibbosa crescente, 21 settembre 2026: la luna giusta per attirare, cominciare, far crescere.

Prossima luna piena 26 settembre 2026, prossima luna nuova 10 ottobre 2026. Crescente o calante, spiegato.

Il sale sulla soglia

Quando Luna calante, sabato di Saturno, dopo il tramonto.

Occorrente
  • una manciata di sale grosso
  • un bicchiere d'acqua
  • la porta di casa
Come si fa
  1. Sciogli il sale nell'acqua tenendo il bicchiere con tutte e due le mani.
  2. Pensa all'influenza che vuoi fuori, non alla faccia della persona: il suo peso, le sue parole, il suo modo di entrare.
  3. Apri la porta di casa e versa l'acqua sulla soglia, da dentro verso fuori, in un getto solo.
  4. Di' a bassa voce: «quello che è tuo resta fuori, quello che è mio resta dentro».
  5. Chiudi la porta senza voltarti e non riaprirla fino al mattino.

Il bicchiere si lava tre volte sotto l'acqua corrente e si rimette a posto. Per sette giorni non nominare la persona in casa.

Il limone tagliato e portato fuori

Quando Luna calante, martedì di Marte, al mattino.

Occorrente
  • un limone
  • un coltello
  • un foglio piccolo
  • una matita
Come si fa
  1. Scrivi sul foglio, a matita, non il nome ma quello che vuoi lontano: «la sua invidia», «le sue parole», «la sua ombra».
  2. Taglia il limone in due e infila il foglio piegato tra le due metà.
  3. Richiudi il limone e tienilo in mano un minuto, sentendolo freddo.
  4. Portalo fuori di casa e lascialo lontano: sotto un albero in strada, in un campo, in un bidone che non è il tuo.
  5. Torna a casa per una strada diversa da quella dell'andata.

Lavati le mani con acqua fredda appena entri. Il limone marcisce fuori e con lui quello che ha portato via. Non tornare a vedere dove l'hai lasciato.

La chiave girata

Quando Luna calante, in qualunque giorno tranne il venerdì. Di sera.

Occorrente
  • una chiave vecchia, di una porta che non usi più
  • un filo nero o scuro
  • una scatola con coperchio
Come si fa
  1. Tieni la chiave in mano e pensa alla porta da cui quella persona entra nella tua vita: una conversazione, un posto, un'abitudine.
  2. Gira la chiave nell'aria tre volte in senso antiorario, come se chiudessi una serratura.
  3. Lega il filo attorno alla chiave con tre nodi stretti.
  4. Metti la chiave nella scatola, chiudi il coperchio, e posa la scatola nel punto più basso della casa: un armadio in basso, uno scaffale a terra.
  5. Di' una volta sola: «la porta è chiusa, la chiave è mia».

La scatola resta chiusa fino alla luna nuova. Poi la chiave si tira fuori e si tiene in un cassetto: la porta è chiusa, ma sei tu ad avere la chiave.

Il foglio nell'acqua corrente

Quando Luna calante, ultimo quarto o gli ultimi tre giorni prima della luna nuova. Di giorno.

Occorrente
  • un foglio
  • una matita
  • un fiume, un torrente, il mare, o il rubinetto aperto
Come si fa
  1. Scrivi a matita quello che quella persona ha lasciato in te: la rabbia, la paura, la voglia di controllare.
  2. Non scrivere il suo nome: scrivi solo ciò che è tuo e che vuoi lasciare andare.
  3. Piega il foglio tre volte verso fuori, mai verso di te.
  4. Portalo all'acqua che corre e lascialo andare senza spingerlo, oppure tienilo sotto il rubinetto aperto finché la matita non si scioglie.
  5. Guarda l'acqua portarlo via e di' «vai», una volta.

Torna a casa senza voltarti verso l'acqua. La sera bevi un bicchiere d'acqua fresca: quello che l'acqua ha preso, l'acqua restituisce pulito.

La luna calante, la luna che porta via

Tutti i rituali di allontanamento si fanno con la luna calante, dalla luna piena alla luna nuova. È la luna che scema, e con lei scema quello che vuoi fuori. I giorni più forti sono l'ultimo quarto e i tre giorni prima della luna nuova, quando la luna è quasi sparita: lì il gesto ha meno resistenza. Il sabato è di Saturno, il pianeta che chiude i conti, ed è il giorno del sale sulla soglia. Il martedì è di Marte, che taglia, ed è il giorno del limone. Evita il venerdì di Venere, che unisce invece di separare. Se stasera la luna cresce, aspetta: un allontanamento fatto con la luna crescente chiama la persona invece di mandarla via.

Le tempistiche di un rituale di allontanamento

L'allontanamento non è un colpo: è una marea che si ritira. Nei primi tre giorni dopo il gesto senti spesso il contrario, la persona torna più presente, scrive, si fa vedere: è l'acqua che si alza prima di andare. Tra il settimo e il decimo giorno arriva il silenzio, e da lì la distanza cresce da sola. Entro la luna nuova che segue il rituale l'influenza è fuori dalla casa. Entro la seconda luna nuova è fuori dai pensieri. Per una persona radicata da anni, una rivale in famiglia o al lavoro, servono tre lune calanti di fila con lo stesso gesto, sempre nello stesso giorno della settimana. Non fare il rituale più di una volta per luna: il resto è aspettare e non nominare.

Allontanare una persona cattiva senza augurarle il male

La regola della casa è una: il rituale lavora su di te e sulla tua soglia, mai sulla persona. Non scrivi il suo nome, non buchi la sua foto, non chiedi che le succeda qualcosa. Scrivi la sua invidia, le sue parole, il posto che occupa nei tuoi pensieri, e mandi via quello. La differenza non è di stile: una fattura che augura il male torna indietro, e chi la fa si ritrova con il peso raddoppiato. Il sale, il limone, la chiave e l'acqua tolgono un'influenza, chiudono una porta, restituiscono a ciascuno la sua strada. Una persona cattiva allontanata così non sparisce dal mondo: sparisce dalla tua casa, che è la sola cosa che ti serve.

Gli errori da non fare

Il primo errore è nominare la persona durante il gesto o nei giorni dopo: ogni volta che la nomini la richiami. Il secondo è controllare se il rituale funziona guardando il suo profilo, chiedendo di lei, passando dove passa: è come riaprire la porta per vedere se è chiusa. Il terzo è fare il rituale con rabbia calda: aspetta che la rabbia sia fredda, altrimenti il sale porta fuori anche te. Il quarto è farlo con la luna crescente per fretta. Il quinto è ripeterlo ogni sera: uno per luna, e poi silenzio. Il sesto, il più comune, è tenere in casa gli oggetti che quella persona ti ha dato: finché ci sono, la porta ha una fessura.

La radice popolare del sale e del limone

Il sale versato sulla soglia e la porta chiusa senza voltarsi sono di tutto il Sud, dal Salento alla Calabria, dove il sabato di luna calante era il giorno in cui si toglieva, non si metteva. Il limone tagliato con dentro un foglio è di Napoli e di Sicilia, dove il limone assorbe il male e lo porta lontano da chi lo lascia. La chiave girata al contrario è delle case di campagna del Nord, dove la chiave grossa della porta era la sola serratura, e girarla nell'aria chiudeva anche quello che non aveva porta. Il foglio nell'acqua corrente si faceva ai fiumi e ai torrenti dell'Appennino, e al mare nelle isole: l'acqua che corre non torna, e con lei non torna quello che le dai.

Le domande che fanno tutti

Quali sono le tempistiche di un rituale di allontanamento?

Tre giorni in cui la persona sembra tornare più forte, poi il silenzio dal settimo al decimo giorno, poi la distanza. Entro la luna nuova che segue il gesto l'influenza è fuori dalla casa, entro la seconda è fuori dai pensieri. Per una presenza radicata da anni servono tre lune calanti di fila, sempre nello stesso giorno della settimana.

Il rituale per allontanare una rivale fa del male a lei?

No, e non deve. Il rituale lavora sulla tua soglia e sui tuoi pensieri, non sulla persona: non scrivi il suo nome, non le auguri niente. Le togli il posto che occupa nella tua casa e nella tua testa. Lei continua la sua strada, tu la tua, e le due strade non si incrociano più. Chi fa di più si prende indietro il doppio.

Posso fare il rituale con la luna crescente se ho urgenza?

No. Con la luna crescente il gesto chiama invece di mandare via, e ti ritrovi la persona più vicina. Se l'urgenza è vera, fai intanto il sale agli angoli della casa come protezione, che si può fare in ogni luna, e aspetta il primo giorno di calante per l'allontanamento. Il calendario lunare ti dice quando comincia.

Cosa faccio con le cose che quella persona mi ha regalato?

Finché sono in casa la porta ha una fessura. Non buttarle nella spazzatura di casa: regalale a chi non la conosce, o portale fuori con la luna calante e lasciale lontano, come il limone. Le foto si mettono in una busta chiusa e si portano fuori dalla casa, in cantina o da qualcuno che le tiene per te.

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