Un gatto in cima a un muro di giardino di notte, visto dal basso, gli occhi che prendono una luce fuori dall’inquadratura.

Sognare i gatti

Sognare i gatti parla di una falsità domestica: il graffio che può arrivare proprio da chi ti fa le fusa. Nel sogno il gatto va e viene come vuole: appare, guarda, sparisce dietro un mobile senza spiegazioni. È il contraltare esatto del cane fedele: per leggere la scena guarda il suo comportamento, non l'affetto che mostra.

Sognare gattini

I gattini sono qualcosa di appena cominciato: fragile, da seguire con attenzione, ancora incapace di badare a sé. Qui la lettura cambia rispetto al gatto adulto: parla di un inizio, non di un'autonomia già conquistata.

Un inizio fragile, da proteggere prima che cammini da solo.

Un gatto nero

Un gatto nero raccoglie nel sogno il timore antico che lo accompagna quando taglia la strada: l'ombra di un inganno che non riesci a vedere. Il nero non aggiunge condanna: addensa. La falsità che il gatto conosce si fa più difficile da leggere, nascosta in un manto che non lascia distinguere nulla. Conta dove sta nella scena: più ti è vicino, più il sospetto riguarda la cerchia stretta.

Più il nero si avvicina, più il sospetto stringe.

Un gatto che graffia o morde

Il graffio è la falsità che esce allo scoperto: chi ti faceva le fusa mostra l'artiglio. Arriva quasi sempre da vicino, da una mano che conosceva la tua. Il morso pesa più del graffio: la diffidenza è diventata scontro aperto. In entrambi i casi la scena dice che il sospetto non era solo tuo.

L'artiglio esce da dove venivano le fusa.

La gatta è fra le figure più amate della smorfia napoletana. Quando la fonte sarà una, il numero starà qui: chi gioca non merita cifre a caso.

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