Proverbi sulla luna
Nelle campagne la luna comandava i lavori, e i lavori si ricordavano in una riga. Questi trentacinque proverbi sulla luna e detti popolari mettono insieme le righe antiche, anonime, tramandate nei calendari e nelle cucine, e alcune nostre scritte nello stesso stampo, dichiarate come tali. Dove la regione o l'uso si conoscono, li trovi nella nota.
Luna con l'alone, o pioggia o tempestone: il cerchio intorno alla luna annuncia il tempo che cambia.
Diffuso in tutta Italia, nei calendari contadini.
Luna coricata, marinaio in piedi; luna in piedi, marinaio coricato: la falce sdraiata all'orizzonte promette vento.
Sulle coste, dai pescatori del Tirreno e dell'Adriatico.
Gobba a ponente, luna crescente; gobba a levante, luna calante: la regola per leggere la fase a occhio.
Il modo più antico per sapere se la luna cresce o cala.
Luna pallida, piove; luna rossa, vento; luna chiara, sereno: il colore della luna è il bollettino della sera.
Detto del tempo, comune al Centro e al Nord.
Luna settembrina, sette lune indovina: il tempo della luna di settembre dice quello delle sette lune dopo.
Centro Italia, in particolare Toscana e Marche.
A luna nuova, tempo nuovo: con il cambio di luna cambia anche il cielo, in meglio o in peggio.
Diffuso ovunque; i vecchi aspettavano il novilunio per fare previsioni.
Chi semina a luna crescente raccoglie quel che sale; chi semina a luna calante raccoglie quel che sta sotto.
La regola madre della semina: fuori terra con la crescente, radici con la calante.
Fagioli a luna crescente, patate a luna calante: ogni cosa alla sua luna, e il campo ringrazia.
Orti di tutta Italia, ancora oggi nei calendari lunari.
Innesta a luna crescente, pota a luna calante: la linfa sale con la luna e scende con lei.
Frutteti e vigne, dal Piemonte alla Sicilia.
Legna tagliata a luna calante non fa tarli e non fa fumo: si taglia d'inverno, con la luna vecchia.
Boscaioli di tutto l'arco alpino e appenninico.
Vino travasato a luna calante sta fermo e non fa schiuma: il travaso si fa a marzo, con la luna che scende.
Cantine di tutta Italia; il travaso di marzo è il più rispettato.
Imbottiglia a luna calante, cielo sereno e senza vento: così il vino resta quello che era.
Regola delle cantine di famiglia, dal Veneto alla Puglia.
Chi pota a luna calante, l'anno dopo ha vino abbondante: la vite tagliata con la luna vecchia sanguina meno.
Vignaioli del Nord-Est.
Il maiale si ammazza a luna calante, così la carne non si guasta: i salumi si fanno con la luna che scende.
Emilia e Lombardia; in altre zone si fa il contrario, e ognuno difende la sua luna.
Le uova si mettono sotto la chioccia a luna crescente: quello che deve nascere vuole la luna che sale.
Pollai di campagna, ovunque.
Capelli tagliati a luna crescente non stanno mai fermi; a luna calante tengono la piega: così le nonne fissavano il giorno.
Regola del calendario del taglio, dal Nord al Sud.
Alla luna nuova gira le monete in tasca: è il gesto con cui i vecchi salutavano il mese che comincia.
Centro e Sud; si fa alla prima luna nuova che si vede.
Non indicare la luna col dito: nelle campagne i bambini lo imparavano prima delle preghiere.
Superstizione dei bambini, diffusa in tutta Italia.
Luna piena e mare grosso, il pescatore resta al porto: con la piena la marea sale più di ogni altra sera.
Coste del Sud e delle isole.
Chi trasloca a luna crescente porta le cose in casa; chi trasloca a luna calante le porta fuori.
Nostro, sullo stampo dei detti di casa.
Sposarsi a luna crescente: la casa cresce con lei, e il pane non manca sulla tavola.
Regola vecchia per le date di nozze, nel Sud.
Luna di Pasqua, luna che comanda l'anno: la Pasqua cade la domenica dopo la prima piena di primavera.
Nostro, sul calendario che fissa la Pasqua.
Chi nasce di luna piena ha la faccia tonda e il cuore largo: così i vecchi leggevano i neonati.
Detto delle levatrici, Sud e isole.
Luna d'ottobre, semina il grano; luna di novembre, chiudi il granaio: dopo, la terra dorme.
Nostro, sullo stampo dei calendari di semina.
Le erbe si raccolgono a luna piena, che le riempie: quelle di San Giovanni, la notte del 23 giugno, sono le più forti.
Diffuso ovunque; l'iperico, la lavanda e l'artemisia sono le erbe di quella notte.
Luna di agosto matura i fichi e asciuga il grano: è la luna delle mani piene.
Nostro, sullo stampo dei detti d'estate.
Chi conta le stelle si perde; chi conta le lune sa quando seminare.
Nostro, sullo stampo dei detti dei campi.
Quando la luna ha la barca, il pescatore la cerca: la falce sottile a barchetta chiama il mare calmo.
Nostro, sullo stampo dei detti delle coste.
Il letame si sparge a luna calante, così la terra lo beve: quello che deve scendere vuole la luna che scende.
Campagne del Nord; regola dei concimi.
Luna di marzo, luna matta: cambia il tempo tre volte in una settimana.
Toscana e Umbria.
Il pane lievita meglio a luna crescente: la pasta sale con la luna, dicevano le fornaie.
Forni di campagna, Centro-Sud.
Luna piena sul grano tagliato: la mietitura è finita e si fa festa in aia.
Nostro, sullo stampo dei detti del raccolto.
A luna calante si tagliano le canne e si cavano i pali: quello che va nella terra vuole la luna vecchia.
Orti e vigne del Sud.
Luna chiara di gennaio, annata di grano; luna coperta, annata di paglia.
Nostro, sullo stampo dei pronostici di gennaio.
La luna fa i lavori e il contadino li firma: ogni cosa alla sua luna, e nessuna a luna sbagliata.
Nostro, sullo stampo dei detti dei campi.
Da dove vengono i proverbi sulla luna
Dagli almanacchi appesi in cucina con lo spago, dai calendari dei frati che segnavano i quarti accanto ai santi, e prima ancora dalla memoria di chi non sapeva leggere e ricordava in rima. La luna era l'orologio dei lavori: diceva quando seminare, quando tagliare la legna, quando travasare, quando tosare, quando tagliare i capelli. Ogni regola stava in una riga, perché una riga si ricorda e un trattato no. I proverbi sulla luna sono queste righe, tramandate senza autore, cambiate un poco da una valle all'altra, e in certi casi in disaccordo fra loro: in Emilia il maiale si ammazza a luna calante, altrove a luna crescente, e ognuno giura sulla sua. Qui trovi le righe antiche con la loro regione, quando la si conosce, e alcune nostre nello stesso stampo, sempre dichiarate.
Semina, vino, legna, capelli: la luna che comanda i lavori
La regola madre è una sola: quello che deve salire si fa a luna crescente, quello che deve scendere o fermarsi si fa a luna calante. Con la crescente si seminano le piante che danno frutto fuori terra, i fagioli, i pomodori, il grano; si innesta, perché la linfa sale; si mettono le uova sotto la chioccia; si impasta il pane. Con la calante si seminano le radici, patate, cipolle, carote; si pota, si taglia la legna, si travasa e si imbottiglia il vino, si sparge il letame. I capelli seguono la stessa regola: a luna crescente per chi li vuole vivi e in movimento, a luna calante per chi vuole che la piega tenga. Il calendario lunare del sito mette accanto a ogni giorno la fase giusta, così la riga del proverbio diventa una data.
Il tempo che fa
Prima del bollettino c'era la luna. Il cerchio intorno alla luna, l'alone, annuncia pioggia o vento entro un giorno o due, e su questo i detti di tutta Italia sono d'accordo. Il colore la sera dice il resto: pallida per la pioggia, rossa per il vento, chiara e netta per il sereno. La posizione della falce parla ai marinai: coricata all'orizzonte, vento in arrivo e barche ferme; in piedi, mare buono. Il cambio di luna, soprattutto la nuova, è il momento in cui il tempo si decide, e i vecchi aspettavano il novilunio per dire come sarebbe andato il mese. La luna di settembre, poi, faceva da campione per le sette successive. Sono detti nati guardando il cielo ogni sera per una vita, e chi vive in campagna li usa ancora.
Come usarli oggi
Un proverbio sulla luna sta bene in un messaggio a chi ha l'orto, a chi fa il vino in casa, a chi sta per tagliarsi i capelli e ti chiede quando. Sta bene anche detto ad alta voce guardando il cielo, con un alone intorno alla luna, a chi ti è accanto: è il modo più vecchio di dire «domani piove» senza controllare il telefono. Se vuoi seguire la regola dei lavori, guarda nella pagina della luna crescente o calante di oggi la fase e la percentuale illuminata, e nel calendario lunare i quarti del mese: la semina, il travaso, il taglio hanno la loro settimana. Le righe segnate come nostre puoi usarle come le altre; le righe antiche, quando le citi, meritano il nome della regione da cui vengono.
Le domande che fanno tutti
Qual è il proverbio sulla luna più conosciuto?
«Gobba a ponente, luna crescente; gobba a levante, luna calante» è quello che tutti hanno sentito almeno una volta, perché serve ogni sera: guardi da che parte è la gobba e sai se la luna sale o scende. Subito dopo viene «Luna con l'alone, o pioggia o tempestone», il detto del tempo che ogni nonna ha ripetuto dalla finestra almeno una volta l'inverno.
Quando si tagliano i capelli secondo la luna?
La regola delle nonne è semplice: a luna crescente per chi vuole capelli vivi e in movimento, a luna calante per chi vuole che il taglio e la piega tengano a lungo. Il giorno esatto si sceglie fra il primo quarto e la piena per la crescente, fra la piena e l'ultimo quarto per la calante. Il calendario lunare del sito mette la fase accanto a ogni giorno del mese.
Quando si semina secondo la luna?
Quello che dà frutto fuori terra, fagioli, pomodori, insalate, grano, si semina a luna crescente; quello che cresce sotto, patate, cipolle, carote, aglio, si semina a luna calante. Si innesta con la crescente e si pota con la calante. La regola vale anche per il vino, che si travasa e si imbottiglia a luna calante, e per la legna, che si taglia d'inverno con la luna vecchia.
Questi proverbi sulla luna sono veri o inventati?
Le righe senza la dicitura «nostro» sono proverbi anonimi delle campagne, tramandati nei calendari e nelle cucine, e la nota indica la regione o l'uso quando si conoscono. Le righe segnate come nostre sono scritte per questa pagina nello stesso stampo, e dichiarate per non confonderle con le antiche. Nessun proverbio è attribuito a un autore: sono parole di tutti, come è giusto che siano.
Tutte le pagine di frasi.