La croce celtica

La croce celtica è la stesa grande della tradizione: dieci carte che guardano una situazione da ogni lato, dalla radice a dove pende. Sei carte compongono la croce, quattro salgono lungo il bastone. È la lettura da fare quando la domanda è seria e vuoi il quadro intero.

Le dieci carte sono coperte: volta prima la croce, poi sali lungo il bastone.

Il centro
L’Imperatrice3 · rovesciata
Ciò che ti attraversa
Il Bagatto1 · rovesciata
La radice
L’Arcano senza nome13 · rovesciata
Ciò che lasci
Il Carro7 · rovesciata
La corona
La Luna18 · dritta
Ciò che ti viene incontro
La Temperanza14 · rovesciata
Tu, davanti a te
L’Eremita9 · dritta
Intorno a te
Il Mattosenza numero · dritta
Speranze e timori
L’Imperatore4 · dritta
Dove pende
Il Sole19 · dritta

Il centro: L’Imperatrice, rovesciata

La prima carta sei tu dentro la situazione: il punto esatto in cui ti trovi, quello che colora tutte le altre.

Rovesciata, l'Imperatrice è un campo lasciato a se stesso. L'idea resta ferma, la parola non arriva più per prima: quello che ti cresceva intorno aspetta di nuovo le tue mani, non il tuo trono.

La scheda completa: L’Imperatrice

Ciò che ti attraversa: Il Bagatto, rovesciata

La seconda carta taglia la prima: la forza che ti attraversa la strada, l'attrito con cui stai facendo i conti. Non sempre è contro di te: a volte è solo più forte di te.

Rovesciato, il Bagatto mostra lo stesso tavolino con gli stessi oggetti, ma senza la mano che li sa usare. Gli strumenti restano lì, fermi, oppure servono a ingannare invece che a costruire: la differenza la fa la tua mano.

La scheda completa: Il Bagatto

La radice: L’Arcano senza nome, rovesciata

Sotto la croce sta ciò da cui tutto nasce: la radice della situazione, quella che spesso non si guarda perché sta sotto i piedi.

Rovesciato, l'Arcano senza nome ti chiede cosa stai ancora stringendo: può essere il rifiuto di lasciare andare quello che è già finito, oppure il campo che tarda solo un poco a dare i suoi germogli.

La scheda completa: L’Arcano senza nome

Ciò che lasci: Il Carro, rovesciata

Alla tua sinistra c'è quello che sta uscendo di scena: un peso, una stagione, un modo di fare che ha finito il suo tempo.

Rovesciato, il Carro mostra i due cavalli che smettono di tirare insieme. Il carro resta fermo, oppure segue il cavallo più forte invece della tua direzione: chiediti chi sta guidando davvero.

La scheda completa: Il Carro

La corona: La Luna

Sopra di te sta il meglio che questa situazione può dare: non una promessa, la misura di quanto in alto arriva la posta.

Dritta, la Luna illumina solo in parte. Fra le due torri non c'è nessuna strada disegnata: il tratto lo apri tu, un passo dove il chiaro arriva, uno dove devi fidarti.

La scheda completa: La Luna

Ciò che ti viene incontro: La Temperanza, rovesciata

Alla tua destra c'è quello che sta entrando in scena: la corrente nuova, quella che tra poco dovrai guardare in faccia.

Rovesciata, è lo stesso travaso fatto di fretta: il liquido esce dalle brocche invece di passare dall'una all'altra. Rallenta prima di versare ancora.

La scheda completa: La Temperanza

Tu, davanti a te: L’Eremita

La settima carta è come ti presenti alla situazione: la faccia che porti al tavolo, che coincida o no con quello che senti.

L'Eremita è un passo indietro che scegli tu, non un esilio. La lanterna illumina solo il tratto di strada davanti a te, non quello che lasci agli altri: per ora basta così.

La scheda completa: L’Eremita

Intorno a te: Il Matto

L'ottava carta è la stanza in cui tutto succede: le persone vicine, l'aria che tira, quello che gli altri portano nella tua situazione.

Il Matto non si schiera: parla di un passo che stai prendendo senza calcolo, verso una direzione che nessun'altra carta del mazzo ti sta indicando. La carta lascia sospeso se quel passo vada bene o vada male: ti consegna il cammino, non l'arrivo.

La scheda completa: Il Matto

Speranze e timori: L’Imperatore

La nona carta tiene insieme ciò che speri e ciò che temi: nella tradizione stanno sulla stessa carta, perché spesso sono la stessa cosa guardata da due lati.

L'Imperatore parla di una struttura già stabile, costruita prima che la situazione la richiedesse. Le regole che hai messo in piedi reggono anche quando nessuno le sta controllando, te compreso.

La scheda completa: L’Imperatore

Dove pende: Il Sole

L'ultima carta dice dove la stesa sta pendendo: il verso che la situazione ha preso adesso, con tutte le carte sul tavolo. Non un destino scritto: la direzione del passo che stai già facendo.

Dritto, il Sole è una luce che non lascia zone d'ombra. Quello che fai adesso, lo fai alla vista di chiunque guardi, come i due bambini davanti al muretto: niente da nascondere, niente da temere.

La scheda completa: Il Sole

La tua croce celtica resta qui: questo indirizzo la custodisce.

Come funziona

Le dieci carte escono coperte, nell'ordine della stesa: prima il centro e ciò che lo attraversa, poi radice, ciò che lasci, la corona, ciò che viene incontro, infine le quattro del bastone. Voltale col tuo tocco, una alla volta, leggendo ogni posizione con la voce piena dell'arcano. Il link conserva la stesa intera.

Cosa non chiedere

Anche nella stesa grande valgono le regole del tavolo: salute, soldi, una gravidanza, la morte di qualcuno restano fuori. La croce celtica parla della situazione che vivi, delle forze che la muovono, della direzione in cui pende.