
Il Matto
Un viandante cammina lungo un ciglio a picco sul mare, il fagotto appeso al bastone che porta in spalla e un secondo bastone puntato avanti. Un cane gli si avventa da dietro sulla gamba, la bocca aperta, senza che lui se ne accorga. Guarda avanti e in alto, non dove mette i piedi.
Arcano senza numero dei ventidue maggiori
Dritta
Il Matto non si schiera: parla di un passo che stai prendendo senza calcolo, verso una direzione che nessun'altra carta del mazzo ti sta indicando. La carta lascia sospeso se quel passo vada bene o vada male: ti consegna il cammino, non l'arrivo.
Rovesciata
Rovesciato, il Matto parla attraverso il cane che non sente arrivare: qualcosa ti sta già trattenendo, proprio nel punto in cui non stai guardando. Il passo che dritto restava aperto, qui si blocca prima di cominciare.
In amore
In amore il Matto è la partenza senza mappa: l'incontro che non stava nei piani, il legame giovane che si nutre di strada fatta insieme. Dritta, la carta dice di partire leggeri, senza caricare il primo passo di destini. Rovesciata, chiede se stai camminando verso qualcuno o solo scappando da qualcosa: il precipizio non si vede guardandosi le spalle.