
L’Arcano senza nome
Un campo di terra appena rivoltata si stende sotto un cielo carico di nuvole. Una falce resta piantata in mezzo ai solchi. Fra le zolle spuntano già i primi germogli. In molti mazzi moderni questa carta porta il nome «la Morte»; qui, come nei tarocchi di Marsiglia, resta senza nome stampato.
Arcano 13 dei ventidue maggiori
Dritta
Dritto, l'Arcano senza nome è una fine che va attraversata per intero, non in parte. Il campo va rivoltato tutto, o non serve a niente. Quello che finisce fa posto ai germogli che già spuntano fra le zolle.
Rovesciata
Rovesciato, l'Arcano senza nome ti chiede cosa stai ancora stringendo: può essere il rifiuto di lasciare andare quello che è già finito, oppure il campo che tarda solo un poco a dare i suoi germogli.
In amore
In amore l'Arcano senza nome è la falce che pulisce: la fine di una forma del legame perché un'altra possa nascere, il taglio che fa spazio. Dritta, la carta accompagna le chiusure necessarie: quello che finisce era già finito, ora si vede. Rovesciata, mostra la mano che trattiene ciò che è concluso: il campo non rifiorisce finché le stoppie restano in piedi.