
Un'eclissi totale che dall'Italia non si vede: la luna resta sotto l'orizzonte per tutta la durata.
La luna resta sotto l’orizzonte di Roma per tutta l’eclissi — al punto migliore è ancora 36 gradi sotto. Da un’altra metà del pianeta si vede; da qui no, e nessun cielo limpido può cambiarlo.
Nell'eclissi totale la Terra si mette per intero fra il Sole e la luna: il disco si spegne piano, si tinge di rame, poi torna. La lettura è quella di un ciclo che si chiude davanti ai tuoi occhi: quello che era pieno passa nell'ombra per riuscirne con un colore nuovo. Ciò che finisce in questi giorni non va trattenuto: sta facendo spazio. La luna rossa insegna il suo mestiere: quello che sembra perduto sta solo attraversando l'ombra, dall'altra parte c'è ancora luce.
L’eclissi arriva sempre a luna piena: questa cade in Vergine. L’ombra le dà più peso, non meno.
La piena in Vergine illumina i dettagli: il lavoro fatto bene, l'ordine che tiene insieme le giornate, il gesto preciso. È la luna del raffinare: quello che è quasi pronto chiede l'ultima passata, quella che nessuno vede e tutti sentono. La cura dei piccoli pezzi adesso salva il disegno grande.
Il segno ha la sua scheda: Vergine.