
Un'eclissi penombrale, visibile dall'Italia. Gli orari qui sotto sono calcolati, in ora italiana.
Al massimo dell’eclissi la luna è 57 gradi sopra l’orizzonte di Roma: ben visibile, tempo permettendo.
Eclissi di penombra: la luna attraversa solo l’ombra esterna della Terra e si scurisce appena. Anche dove è visibile, a occhio si nota poco.
Nell'eclissi di penombra la luna attraversa solo l'ombra esterna della Terra: si vela, si abbassa di tono, ma non si spegne mai. È la più discreta delle tre: la sua lettura le somiglia, perché i cambiamenti di questi giorni non fanno rumore. Un'atmosfera che vira, un rapporto che cambia temperatura, una certezza che perde un grado di brillantezza. Niente si rompe: qualcosa si sposta. Chi sa leggere i passaggi sottili qui è avvantaggiato su chi aspetta i colpi di scena.
L’eclissi arriva sempre a luna piena: questa cade in Vergine. L’ombra le dà più peso, non meno.
La piena in Vergine illumina i dettagli: il lavoro fatto bene, l'ordine che tiene insieme le giornate, il gesto preciso. È la luna del raffinare: quello che è quasi pronto chiede l'ultima passata, quella che nessuno vede e tutti sentono. La cura dei piccoli pezzi adesso salva il disegno grande.
Il segno ha la sua scheda: Vergine.