
Un'eclissi penombrale che dall'Italia non si vede: la luna resta sotto l'orizzonte per tutta la durata.
La luna resta sotto l’orizzonte di Roma per tutta l’eclissi — al punto migliore è ancora 26 gradi sotto. Da un’altra metà del pianeta si vede; da qui no, e nessun cielo limpido può cambiarlo.
Eclissi di penombra: la luna attraversa solo l’ombra esterna della Terra e si scurisce appena. Anche dove è visibile, a occhio si nota poco.
Nell'eclissi di penombra la luna attraversa solo l'ombra esterna della Terra: si vela, si abbassa di tono, ma non si spegne mai. È la più discreta delle tre: la sua lettura le somiglia, perché i cambiamenti di questi giorni non fanno rumore. Un'atmosfera che vira, un rapporto che cambia temperatura, una certezza che perde un grado di brillantezza. Niente si rompe: qualcosa si sposta. Chi sa leggere i passaggi sottili qui è avvantaggiato su chi aspetta i colpi di scena.
L’eclissi arriva sempre a luna piena: questa cade in Capricorno. L’ombra le dà più peso, non meno.
La piena in Capricorno illumina la scalata: le ambizioni, le strutture, il lavoro di anni. È la luna dei traguardi che si vedono dalla cima: quello che hai costruito gradino su gradino adesso mostra la sua altezza. Riconosci la strada fatta prima di misurare quella che manca: è più lunga alle spalle che davanti.
Il segno ha la sua scheda: Capricorno.