Una melagrana spaccata su pietra scura di notte, i chicchi che prendono la poca luce che c’e’.

Sognare il sangue

Sognare il sangue parla dei tuoi: il sangue è la famiglia, il legame che non si sceglie. Nel sogno il rosso si nota prima del taglio: acceso su una superficie chiara, spesso senza dolore, più forza che ferita. La prima domanda resta di chi è, quel sangue: la risposta porta quasi sempre alla cerchia che chiami con quel nome, quando dici che qualcuno è del tuo sangue.

Il proprio sangue o quello di un altro

Le due scene vanno tenute distinte. Il tuo sangue riguarda direttamente te: qualcosa di vivo che ti appartiene ed esce allo scoperto. Il sangue di un'altra persona è una vicenda che osservi da fuori, che ti tocca senza partire da te. Di chi è il sangue conta più della sua presenza.

Prima di tutto: di chi è il sangue.

Sangue dai denti

Denti e sangue nella stessa scena toccano la cerchia del sangue: il distacco che il dente racconta passa vicino ai tuoi. Non è una scena in più, è la stessa scena che si avvicina: quello che si stacca non riguarda un pensiero qualsiasi, riguarda la famiglia. Guarda da quale punto della bocca esce: davanti, dove tutti vedono, o in fondo, dove nessuno guarda.

Denti e sangue insieme: la scena tocca i tuoi.

Il sangue è una figura fissa della smorfia napoletana: questa scena il suo numero ce l'ha. Lo pubblicheremo con la fonte accanto: chi gioca merita il numero giusto, non uno qualsiasi.

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