Una melagrana spaccata su pietra scura di notte, i chicchi che prendono la poca luce che c’e’.

Sognare il sangue

Nel sogno il sangue si nota per il colore più che per la ferita: rosso acceso su una superficie chiara, spesso senza dolore percepito. Nella tradizione popolare italiana questo colore viene letto come vitalità che si fa vedere all'improvviso, più che come un danno. Chi interpreta i sogni in questa tradizione osserva di chi è il sangue nella scena, non solo la sua presenza.

Il proprio sangue o quello di un altro

La tradizione distingue con attenzione le due scene: il proprio sangue viene letto come qualcosa che riguarda direttamente chi sogna, quello di un'altra persona come una vicenda osservata da fuori. È di chi è il sangue, più della sua sola presenza, a orientare questa lettura.

Per la tradizione conta di chi è il sangue.

Sangue dai denti

Sangue che compare insieme ai denti, nella lettura tradizionale, unisce due immagini già cariche di per sé: la perdita e la ferita nello stesso momento della scena onirica. È una lettura più intensa delle due prese separatamente, non doppia nel senso letterale.

Le due letture si sommano in intensità, non si moltiplicano.

Anche il sangue ha un numero nella smorfia napoletana, ma la cifra cambia da fonte a fonte. Qui non lo pubblichiamo finché non troviamo una fonte precisa da citare.