Il mare di notte visto da appena sotto la superficie, guardando in su: la luna spezzata sopra l’acqua.

Sognare il mare

Nel sogno il mare raramente si vede tutto insieme: c'è l'orizzonte che sfugge, o l'acqua che tira verso il basso mentre si prova a restare a galla. Nella tradizione popolare italiana questa vastità viene letta come l'ampiezza di ciò che si sente addosso in quel momento, più che come un luogo preciso. Chi interpreta i sogni in questa tradizione lo lega allo stato dell'acqua osservata più che al mare in sé.

Il mare calmo o in tempesta

Lo stato del mare, in questa tradizione, pesa più della sua sola presenza: un mare calmo viene letto come una fase distesa, uno in tempesta come un momento che si sente fuori controllo. È il moto dell'acqua osservato nel sogno, non il mare in sé, a orientare questa lettura.

La tradizione legge lo stato dell'acqua, non il mare stesso.

Nuotare nel mare aperto

Nuotare lontano dalla riva, nella lettura tradizionale, viene associato a un allontanamento da ciò che è noto e sicuro. La distanza dalla costa, più che il nuoto in sé, è il dettaglio che la tradizione osserva.

La tradizione guarda la distanza dalla riva, non il nuoto.

La smorfia napoletana ha un numero anche per il mare, ma varia da fonte a fonte. Qui non lo pubblichiamo finché non troviamo una fonte precisa da citare.